Nucleare, Romani: "Serve un momento di riflessione"

Lunedì i ministri dell'Energia dei 27 si riuniranno a Bruxelles per un Consiglio straordinario

    Latina, 17 mar. (Adnkronos) - Sul nucleare serve "un momento di riflessione guardando agli eventi che stanno accadendo in Giappone". Ad affermarlo è il ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani che, parlando all'inaugurazione del super cavo Sapei oggi a Latina, ha aggiunto: "Tutti devono fermarsi un attimo, dobbiamo capire se gli stress test in Europa garantiscono sicurezza a tutti" e anche se "in Giappone l'evento è stato assolutamente straordinario e imprevedibile per le dimensioni della portata sia del terremoto che dello tsunami, dobbiamo tutti riflettere".

    Romani inoltre ha aggiunto che "non si possono fare scelte così importanti come il nucleare senza la condivisione con i territori" e ha ribadito l'importanza "dei parametri di sicurezza garantiti".

    Ma "è fuori tempo e inappropriato discutere di stop definitivo al programma nucleare", ha sottolineato allo stesso tempo Romani sggiungendo che "il referendum non è rinviabile". "Dobbiamo capire che cosa sta succedendo in Giappone, adesso ci sono segnali più visibili della gravità", ha proseguito. E "il Consiglio dei ministri europei è la dimostrazione dell'urgenza del tema della sicurezza nucleare".

    "Le notizie che arrivano dal Giappone sono preoccupanti e quando si parla di una pausa di riflessione - ha aggiunto ancora il ministro - è perché di fronte a un evento come questo accaduto in Giappone, e di cui ancora non sappiamo i dettagli precisi, non possiamo non occuparci di sicurezza". Ritornando sul dialogo e sulla condivisione con i territori per l'installazione delle centrali nucleari in Italia, ha ricordato la complesso procedura per i criteri della scelta dei siti e ha ribadito che comunque "la missione e' di farla condividere".

    La sicurezza delle centrali nucleari è una priorità per il governo, avrebbe detto dal canto suo ieri sera Silvio Berlusconi durante l'ufficio di presidenza del Pdl, dove si è parlato anche dell'emergenza nucleare in Giappone. Il premier ha quindi invitato i vertici del Pdl a guardare all'Unione europea e ad allinearsi alle decisioni assunte in quella sede.

    "Bene il ripensamento di Romani, anche se tardivo. Il governo non perda altro tempo prezioso e chiuda l'infelice pagina dell'avventato ritorno all'energia nucleare in Italia, e metta fine al boicotaggio delle rinnovabili", dichiarano i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante.

    "Più che fermarsi per riflettere su cosa occorre fare sul piano tecnico, bisogna dare la parola agli italiani. Infatti, alla luce di quanto è accaduto in Giappone e che potrebbe ancora accadere, è necessario stabilire, in maniera forte e chiara, la posizione del nostro Paese. L'Italia si faccia porta bandiera dell'abbandono del nucleare come fonte di energia, puntando tutto sulle rinnovabili'', afferma in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

    Intanto dal canto suo il commissario europeo all'Energia, Guenther Oettinger, si dice convinto che alcuni reattori nucleari europei non supereranno gli stress test che si è deciso di condurre sugli impianti in seguito alla catastrofe giapponese. "Penso che i test di resistenza che vogliamo effettuare su tutti i reattori nucleari - ha messo in guardia - dimostrerà che non soddisfano le più elevate norme di sicurezza".

    Sull'argomento, i ministri dell'Energia dei 27 si riuniranno lunedì a Bruxelles per un Consiglio straordinario.

    in edicola
    Vai alla prima pagina