Cose da Paz, l'Inter sotto di due gol ne fa tre al Palermo Vola Napoli: 4-0 alla Samp

Siospesa per nerve Bologna-Roms
Roma, 30 gen.- (Adnkronos/Ign) - Vincono Inter e Napoli nella zona alta, riviata invece la partita di Bologna tra i padroni di casa e la Roma. Così restano in scia a Milan (47), il Napoli (43) e la Lazio (40). Mentre l'Inter battendo il Palermo, dopo essere stata sotto per 2-0, e grazie a uno strepitoso Pazzini, raggiunge la Roma a quota 38.
Questi i risultati delle partite del 22° turno di serie A: Bologna-Roma: sospesa. Brescia-Chievo 0-3; Cagliari-Bari 2-1; Genoa-Parma 3-1; Inter-Palermo 3-2; Lecce-Cesena 1-1; Napoli-Sampdoria 4-0; Questa sera ore 20.45: Juventus-Udinese. Lazio-Fiorentina (giocata ieri) 2-0; Catania-Milan (giocata ieri) 0-2;
A Milano Una pazza Inter, un 'Pazzo' da sogno e un Palermo sciupone: c'è di tutto nella sfida del Meazza, ma alla fine sono i nerazzurri a conquistare i tre punti con una rimonta incredibile nel secondo tempo. Il 3-2 che consente alla squadra di Leonardo di mantenere il passo dei 'cugini' milanisti ha un nome e un cognome: Giampaolo Pazzini. Due gol e un rigore procurato in 45' sul campo: l'ultimo arrivato in casa Inter non poteva sognare un esordio migliore. Al Palermo, invece, restano solo grandi rimpianti: per il doppio vantaggio evaporato nella ripresa e per il colpo del ko fallito da Pastore due volte, la seconda dal dischetto. Volti nuovi in panchina, il ritorno di Julio Cesar in porta e qualche mossa a sorpresa: Leonardo si diverte a mischiare le carte ma l’Inter nel primo tempo delude. Il tecnico brasiliano dà fiducia a Coutinho alle spalle di Milito ed Eto’o, mentre i colpi di mercato Pazzini e Kharja all’inizio stanno a guardare. E non è un bello spettacolo per i nerazzurri, che dopo soli cinque minuti devono già rincorrere. Santon, forse distratto da Nocerino che in posizione di fuorigioco si disinteressa del pallone, esita un momento di troppo in copertura su Cassani e la frittata è fatta: cross basso e tocco facile di Miccoli, 1-0. La reazione dell’Inter c’è ma frutta solo sporadiche conclusioni che non fanno male a Sirigu. La giornataccia di Santon continua e al 36' il Palermo sfonda di nuovo passando da destra: il cross basso di Cassani finisce la sua corsa fra i piedi di Nocerino, che dopo aver messo a sedere Maicon infila Julio Cesar.
Sul 2-0 la reazione dell’Inter è più rabbiosa ma anche scomposta e il Palermo sfiora il colpo del ko con Pastore. Il pericolo viene sempre dalla fascia presidiata da Santon: il fuoriclasse argentino penetra in area e scarica un destro potente da pochi passi che scuote il palo. L’Inter respira e Leonardo corre ai ripari giocandosi le nuove carte a disposizione: escono Santon e Coutinho, entrano Kharja e Pazzini. L’ex sampdoriano ci mette 12’ per infiammare il Meazza e con un movimento da grande centravanti rimette in carreggiata l’Inter: il n.7 si gira in area aggirando Munoz e con un destro a incrociare beffa Sirigu: 2-1. La contromossa di Delio Rossi, Kasami al posto di uno scontento Miccoli, frutta ai rosanero un’altra ghiottissima chance per allungare: il neo-entrato procura il rigore spingendo un ingenuo Thiago Motta al fallo, ma Pastore si fa parare il tiro dagli 11 metri da Julio Cesar e l’Inter resta in partita. La punizione è nell’aria, il giustiziere è ancora Pazzini. L’attaccante bagna l’esordio in nerazzurro con una doppietta da sogno al 73’: sulla punizione di Maicon il 'Pazzo' stacca benissimo di testa e lascia immobile Sirigu. La rimonta dell’Inter è completata tre minuti dopo e anche stavolta c’è lo zampino dell’ex blucerchiato, che va a terra in area dopo un contatto con Munoz. Per Rizzoli è rigore, ma qualche dubbio resta. Comunque Eto’o non ricambia il favore: 3-2 e ribaltone. L’ultima emozione la regala Balzaretti con un sinistro deviato da Maicon e respinto miracolosamente da Julio Cesar. Poi tutti in piedi per Pazzini.
A Napoli Cavani serve il tris e stende la Sampdoria, il partenopei calano il poker e continua a sognare. Il 4-0 rifilato ai blucerchiati e' un'altra perla nella strepitosa stagione dei partenopei, che volano a 43 punti e rimangono nella scia del Milan. La formazione allenata da Mazzarri ha tutto per puntare al top: in particolare, ha un attaccante in stato di grazia. Cavani si regala un'altra giornata memorabile con 3 gol e porta a 15 il bottino dopo 22 giornate. Meglio di cosi', non si puo'. Il Napoli comincia a sorridere al 16' per merito dei 'soliti noti'. Lavezzi suggerisce, Cavani si libera di Accardi e buca Curci con un rasoterra implacabile: 1-0. Il gol sblocca i partenopei, che prendono decisamente in mano il gioco. La Samp, spigliata nei minuti iniziali, non riesce piu' a pungere e deve preoccuparsi esclusivamente di contenere. La difesa blucerchiata vacilla piu' volte e alla fine crolla al 44'. Accardi stende Hamsik, Cavani trasforma il rigore: 2-0. Il sipario sul match cala al 48', quando Hamsik lascia il segno. Il diagonale da sinistra e' perfetto, palla all'angolo basso e 3-0. La partita e' finita, ma lo spettacolo continua. La Sampdoria non c'e' piu', il Napoli non trova ostacoli. Hamsik offre a Cavani un pallone da spingere in porta, tripletta dell'uruguayano e 4-0 al 57' e game over con mezz'ora d'anticipo.
La doppietta di Matri regala al Cagliari il successo casalingo per 2-1 sul Bari. L'attaccante, a quota 11 in campionato, timbra il cartellino all'8' e al 12' consentendo ai sardi di salire a quota 29 in classifica. Il Bari, a cui non basta la rete di Okaka (14'), rimane in fondo alla classifica con 14 punti. Sorride il Genoa, che piega il Parma 3-1 con Palacio (rigore al 16'), l'autogol di Paletta (44') e Kaladze (45'). I liguri, con 27 punti, scavalcano gli emiliani fermi a 25: l'acuto di Crespo (35') non basta ai ducali per uscire imbattuti da Marassi. Non serve a nessuno, infine, il pareggio per 1-1 tra Lecce e Cesena. Pugliesi avanti all'11' con Corvia, replica romagnola al 92' con Bodgani. Giallorossi a 21 punti, bianconeri a 20: per la salvezza serve molto di piu'.
Bologna-Roma è stata sospesa per neve. L'arbitro Banti ha interrotto definitivamente il gioco al 17' del primo tempo.

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