Giamaica, oro e record nella staffetta 4x100

A Daegu, in Sud Corea, Bolt e compagni fermano il cronometro a 37.04 migliorando il loro precedente primato mondiale

DAEGU (Corea del Sud), 4 settembre - Nell'ultima gara dei Mondiali zampata di Usain Bolt: nell'ultima frazione della 4x100 l'uomo più veloce del mondo trascina la staffetta della Giamaica al record del mondo cancellando il 37"10 che il quartetto caraibico aveva ottenuto a Pechino anche quello ispirato da Bolt. Con 37"04 Bolt & c. relegano a più di un secondo il team francese che schierava Lemaitre in seconda frazione (38"20). Con Kim Collins anche la piccola isola di Saint Kitts torna sul podio (39"49). Impressionante il passaggio di testimone tra Dix e Bolt all'uscita dell'ultima curva. Nel rettilineo Bolt ha continuato a spingere con falcate ampie e rabbiose raggiungendo dopo 50 metri una velocità massima di quasi 42 km/h. La velocità media tenuta dai giamaicani sul giro di pista è stato di 38,870 km/h. E' il secondo titolo mondiale di Bolt a questi campionati dopo quello di ieri nei 200 in 19"40. Riscatta così la squalifica-choc della finale dei 100 con una prestazione che lo rilancia in orbita dopo una stagione iniziata in chiaroscuro. Per Bolt è il sesto record del mondo in tre anni: 3 nei 100, 2 nei 200 e 2 nella 4x100. Nella finale cui hanno assistito oltre 60.000 spettatori nello stadio coreano è successo di tutto. All'ultimo cambio il britannico Devonish si è allargato all'esterno facendo cadere l'ultimo frazionista statunitense (Patton), il quale a suo volta urtava quello di Trinidad. Ne gli Usa nè la Gran Bretagna arrivano sul traguardo.

ITALIA QUINTA - Nella finale convulsa della 4x100 si è comportato bene anche il quartetto azzurro, che ha chiuso al quinto posto dopo aver conquistato con merito (settimo tempo, 38"41) la qualificazione nelle batterie. Michael Tumi, Simone Collio, Emanuele Di Gregorio e Fabio Cerutti hanno chiuso in 38"96. A causa di un primo cambio troppo lungo, gli azzurri sono rimasti lontani dal bronzo, che non era poi così impossibile.

BILANCIO - L'Italia ha chiuso l'ultima giornata con il 10° posto di Donato nel triplo (16,77) nella finale che ha visto lo statunitense Taylor sfiorare i 18 metri (17,96). Il nono posto di Silvia Salis nel martello (69,88) e il 10° di Daniele Meucci nei 5000. In mattinata era stato bravo Ruggero Pertile nella maratona vinta per la seconda volta dal keniota Kirui in 2h07:38. Il 37enne maratoneta veneto ha fatto una gara di rimonta chiudendo ottavo in 2h11:57 e primo degli europei. Dopo 47 gare l'Italia chiude con una sola medaglia, il bronzo di Antonietta Di Martino nell'alto. Al 33° posto di un medagliere che vede piazzate ben 41 nazioni. Rispetto a due anni fa a Berlino (zero medaglie), l'Italia però non migliora in numero di finalisti: solo cinque contro gli 8 in Germania.

Franco Fava
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  1. pullo8 Scrive:
    04/09/2011 16:01:03

    Atleti veramente impressionanti. Usain Bolt il campione di atletica migliore di tutti i tempi!

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