Tour, Chavanel trionfa
nel giorno delle cadute

Incidenti in serie nella tappa odierna della Grande Boucle. Cancellara fa il signore e rinuncia alla volata, il francese ne approfitta e si prende la frazione e la maglia gialla

PARIGI, 5 luglio - Le Ardenne hanno rimescolato le carte oggi al Tour de France con un arrivo a Spa (Belgio) senza sprint e un vincitore solitario, il francese Sylvain Chavanel, che conquista la tappa e veste la maglia gialla. Lo scivolone dei big nella discesa dello Stockeau, sulla strada bagnata, a folli velocità, riscrive la classifica della prova e forse del Tour. Mentre tutti sono a terra, decide "gentleman" Cancellara: lo svizzero non tira, grazia i fratelli Schleck, cede la maglia gialla e annulla la volata. Ne approfitta il ciclista francese di 31 anni che strappa la leadership e conquista la sua seconda vittoria di tappa al Tour, dopo quella di Montlucon nel 2008, regalando anche una vittoria in casa alla belga Quick Step, 201 chilometri dalla capitale a Spa, sotto l'insidiosa pioggia delle Ardenne.

Chavanel ha condotto una fuga lunghissima, di 190 chilometri: era scattato all'undicesimo chilometro e poi non ha più mollato, fino alla fine, lasciandosi dietro tutti a 4 minuti di distacco. Due mesi fa, una frattura alla Liege-Bastogne-Liege, aveva rischiato di fargli annullare la partenza da Rotterdam sabato scorso, oggi taglia il traguardo da solo. La tappa belga del Tour si è giocata a 31 chilometri dall'arrivo. La discesa dello Stockeau era viscida, l'asfalto scivoloso. Il primo a cadere è l'italiano Francesco Gavazzi. Il gruppo dei big si spezza, si cade a catena. Restano a terra anche i grandi favoriti della prova, i fratelli Schleck, che si ritrovano a più di due minuti dal gruppo. Per loro sembra la fine, Andy ha il braccio sanguinante. Tra i corridori caduti anche l'americano Lance Armstrong che riparte con la maglia infangata e un dolore al fianco. «Quando sono risalito sulla bici - ha poi raccontato il texano - ho sorpassato i corridori che erano ancora a terra. Era come essere in guerra. Ho avuto paura, tutti hanno paura in questi momenti».

A questo punto è Fabian Cancellara a prendere in mano la situazione. Vince il suo fair play. Lo svizzero, maglia gialla durante la tappa, ha il via libera del team, la Saxo Bank, per rinunciare all'inseguimento di Chavanel. Gli Schleck sono salvi, lui perde la maglia gialla. Sembra irreale, nessuno lancia lo sprint per il secondo posto e l'arrivo è neutralizzato. Finito anche lui a terra, l'italiano Alessandro Petacchi, star della vigilia, taglia il traguardo con 13'40" di ritardo. Altro grande favorito del Tour, Christian Vande Velde, passa la linea con 10'. «Cancellara è venuto a dirmi che non ci sarebbe stata la volata per il secondo posto, secondo un accordo tacito nel gruppo. Ne ho parlato ai commissari di gara» ha poi dichiarato il direttore di corsa, Jean-Francois Pescheux. Per il vincitore del giorno quanto accaduto «non scalfisce» la sua impresa. Polverone annunciato sul Tour nell'attesa di una nuova "trappola", domani, i pavé della Parigi-Roubaix.

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