Chavanel concede il bis
e ritorna in maglia gialla

Il francese si impone nella settima tappa del Tour de France e scalza Cancellara dalla leadership della corsa. Male gli italiani: il migliore è Capecchi, decimo. Delusione per Cunego
PARIGI, 10 luglio - È il Tour de France delle doppiette. Come Alessandro Petacchi e Mark Cavendish, ora è il francese Sylvain Chavanel a fare il bis. Dopo il successo di Spa (arrivo della seconda tappa di lunedì scorso), il corridore della Quick Step si è imposto oggi a Les Rousses, tagliando da solo il traguardo della settima frazione della Grande Boucle, e domani, al via della prima tappa alpina, indosserà la maglia gialla, strappata a Fabian Cancellara. È stata una brutta giornata per lo svizzero della Saxo Bank, naufragato con un ritardo di 14'02".
Chavanel ha staccato di circa un minuto lo spagnolo Rafael Valls (Footon-Servetto), seguito dal connazionale, Manuel Garate (Rabobank). Niente da fare per Damiano Cunego, sola vera speranza di oggi per l'Italia ciclistica. La tappa sembrava tagliata per lui, ma il corridore della Lampre, pur senza arrendersi, è rimasto sempre un po’ fuori tempo. «Ci ho provato - ha detto Cunego a caldo dopo la prova - non ci sono riuscito, ma proverò ancora. Stavo bene eppure quando ero in fuga con gli altri avevo sempre l'impressione di rincorrerli».
Il primo degli italiani al traguardo è Eros Capecchi (Footon-Servetto), decimo. Dopo gli ultimi giorni tutti in pianura, il Tour comincia ad animarsi, a farsi più nervoso. Nell'attesa delle Alpi (da domani, su un tracciato di 189 km tra Les Rousses e Morzine-Avoriaz, con arrivo in cima), la tappa di oggi, sotto un caldo massacrante (il termometro ha raggiunto i 38°), la prima di media montagna, 165,5 km tra Tournus e Les Rousses, corsa nelle valli del Jura, è stata la più impegnativa di questa prima settimana. Sei le salite, le ultime tre di seconda categoria e una, quella finale, particolarmente dura (è il colle di Lamoura, con 14 km al 5%).
Prima fuga a 200 metri dalla partenza di Tournus. La tentano in cinque. Parte Jerome Pineau (Quick Step), lo seguono Ruben Perez (Euskatel), Danilo Hondo (Lampre), Samuel Dumoulin (Cofidis) e Christian Kness (Milram). A 120 km dall'arrivo i fuggitivi tengono ancora un anticipo di 8"03' sul gruppo. Sulle prime salite, la rincorsa della Bbox riduce il distacco a meno di 3 minuti e mezzo. Sul colle della Croix de la Serra, passa per primo Pineau, seguito da Hondo, staccando di 56" il gruppo dove ci sono anche Voeckler e Cunego. La maglia gialla Cancellara si arena. Scatta invece Chavanel, che raggiunge e sorpassa la maglia a pois Pineau. A meno di cinque km dall'arrivo per lui è già fatta. Il gruppo dei big è lontano e taglia il traguardo solo 1'50" dopo.
È un bel Tour per il francese di 31 anni che in cinque giorni ottiene due vittorie di tappa e due maglie gialle. Arrivato al via di Rotterdam due mesi dopo essere rimasto vittima di un trauma cranico alla Liege-Bastogne-Liege, Chavanel, che aveva vinto la tappa di Montlucon nel 2008, veste la maglia gialla a Spa per la prima volta nella sua carriera, prima di perderla sui pavè del Nord. «Oggi ho preso la mia rivincita. Sono molto fiero di me» ha detto il ciclista dopo aver tagliato il traguardo sull'asfalto liquefatto di Les Rousses, dove il Tour non era ancora mai passato.
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