Ciclismo, in Mongolia
fair play della maglia rosa

Sorpresa anche nella classifica femminile: la spagnola Nines, dopo le peripezie che ha subito, taglia il traguardo con circa 4 minuti di ritardo da Stefania Valsecchi e perde così il comando della classifica per soli 4 secondi
ROMA, 17 agosto - Partenza concitata e caotica. Maria Angeles, detta Nines, leader della categoria femminile fora sulla griglia di partenza e porta la sua bici davanti a tutti per obbligare gli organizzatori a posticipare il via. Gli atleti della squadra spagnola cercano di aiutarla a sostituire la camera d’aria, ma i secondi scorrono inesorabilmente e a un minuto dal via la sua bici viene spostata fuori dalla zona d’avvio nella protesta generale degli spagnoli. Nines parte così con qualche secondo di ritardo.
La tappa procede con estrema lentezza. Gli atleti non hanno voglia di forzare per mantenere fresche le energie in vista della tappa regina di domani. Nines però si stacca fin dalle prime battute, al 15° km cade e perde altri preziosi secondi. Una giornata da dimenticare per lei. Al 26° km, complici alcuni guadi insidiosi e un settore molto nervoso, arriva l’affondo di Marzio Deho, leader della classifica generale: solo lo spagnolo Carlos Abellan riesce a stargli al passo. Al primo ristoro, posto al 40° km, i due passano con un vantaggio di due minuti sul gruppo degli inseguitori, formato dai mongoli Naran, Khuyagt e Tuupkhangai e dal ceco Kopka. L’impressione è che la maglia rosa stia gestendo le proprie forze facendosi accompagnare al traguardo dallo spagnolo. Al 2° rifornimento, posto all’80° km, la coppia Deho-Abellan ha un vantaggio di 5’10’’ sugli inseguitori.
Nella salita finale, molto ripida, è evidente che la maglia rosa ha un passo diverso da Abellan ma resta con lui. Sulla linea del traguardo si consuma una scena che fa onore allo sport: Marzio Deho smette di pedalare e chiede a Carlos Abellan di passarlo per vincere la tappa, ma lo spagnolo rifiuta. I due rallentano eccessivamente, nessuno dei due vuole tagliare per primo. Il leader ha voglia di fare un regalo allo spagnolo, ma quest’ultimo non vuole accettarlo. A velocità quasi nulla tagliano insieme la linea finale, ma lo spagnolo risulta primo al fotofinish. Sorpresa anche nella classifica femminile: la spagnola Nines, dopo le peripezie che ha subito, taglia il traguardo con circa 4 minuti di ritardo da Stefania Valsecchi e perde così il comando della classifica per soli 4 secondi. Grande attesa per la tappa di oggi, la più dura del Mongolia Bike Challenge. Gli atleti dovranno affrontare ben 3 GPM, percorrere 132 km e scalare 2620 metri di dislivello. Una grande sfida.
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