Marzio Deho sbaglia
strada in Mongolia

La maglia rosa arriva al traguardo in quarta posizione e con un ritardo di mezz'ora dopo aver ricevuto un passaggio per riguadagnare la strada persa. Una leggerezza che gli costa 60 minuti di penalità e che rischia di compromettere la sua prestazione

    ROMA, 20 agosto - La penultima tappa del Mongolia Bike Challenge parte in una morsa di freddo. Gli atleti entrano in griglia all’ultimo momento utile per restare più tempo possibile vicino al falò a riscaldarsi le mani intorpidite. Ad aspettarli c’è subito un guado e una salita molto impegnativa che porta al primo dei due GPM.

    Marzio Deho, leader della classifica generale non perde tempo e sferra l’attacco già sulla prima salita. Al primo GPM, posto dopo 9 km, passano così nell’ordine Deho, Tuupkhangai e Baasankhuu. In discesa la maglia rosa vola via indisturbata, perché nessuno fa ormai classifica su di lui nella generale. Al 32° km il suo vantaggio è già di 5’ e 21’’.

    Nel secondo gruppo la battaglia è serrata tra Tuupkhangai (leader della categoria Sportman e secondo nella classifica generale), Kopka (che riceverà 15 minuti di penalità per aver saltato la procedura di partenza), Abellan (che lotta per la leadership nella categoria Sportman), lo spagnolo Silvestre Iniesta e tutti i mongoli gregari di Tuupkhangai.

    Al primo rifornimento, posto al km 60, la maglia rosa passa con un vantaggio di 9’ e 40’’ sul gruppo degli inseguitori che, per la grande bagarre, non si ferma al ristoro. Dopo il rifornimento gli atleti attraversano la cittadina di Tzezerlegh, tra ali di abitanti che festeggiano, felici e incuriositi, il passaggio del Mongolia Bike Challenge, del quale hanno tanto sentito parlare nei giorni scorsi alla tv. Qualche chilometro dopo la città accade un avvenimento che rischia di cambiare completamente il volto di tutta la competizione.

    Deho, la maglia rosa, prende la via sbagliata e procede in una direzione diversa dalla traccia del percorso. Il gruppo degli inseguitori, che nel frattempo si è sgranato, passa così in testa a condurre la gara. Al 2° GPM passano nell’ordine Tuupkhangai, Naran e Abellan. Al 92° km Kopka rallenta vistosamente mentre Baasankhuu rompe la catena. La lotta per la vittoria si riduce quindi ad un affare privato tra Tuupkhangai, Naran e Abellan. Nell’ultima discesa Naran stacca i due avversari e si invola da solo al traguardo. Secondo arriva Tuupkhangai che consolida così la sua leadership. Tra le donne conferma della Valsecchi che arriva al traguardo 1 minuto davanti all’austriaca Gigon.

    La maglia rosa arriva al traguardo in quarta posizione e con un ritardo di mezz'ora dopo aver ricevuto un passaggio per riguadagnare la strada persa. Una leggerezza che gli costa 60 minuti di penalità e che rischia di compromettere la sua prestazione. L’ultima tappa di domani sarà decisiva per l’assegnazione del titolo di campione della prima edizione del Mongolia Bike Challenge.

    Nando Aruffo
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