Ciclismo, Nibali vince il Trofeo Melinda e chiama Bettini

L'azzurro si è imposto davanti a Borisov (Amore & Vita-Conad) e Visconti (Isd-Neri) dopo 194 chilometri nervosi, nei quali la Liquigas-Doimo ha giocato un ruolo chiave per il successo finale
FONDO, 21 agosto - Il Trofeo Melinda-Val di Non non mente mai. Aveva promesso di regalare al CT Paolo Bettini un nome sicuro a cui affidare i galloni di capitano nel mondiale australiano, e così è stato. Vincenzo Nibali torna sul gradino più alto del podio e lo fa in una prova impegnativa come il Trofeo Melinda. Si è imposto davanti a Borisov (Amore & Vita-Conad) e Visconti (Isd-Neri) dopo 194 chilometri nervosi, nei quali la Liquigas-Doimo ha giocato un ruolo chiave per il successo finale. «Questa vittoria mi regala felicità e tranquillità – afferma raggiante Nibali - Tra una settimana affronterò un impegno importante come la Vuelta a España e non potevo chiedere un viatico migliore». Il successo odierno è, per il messinese, il sesto stagionale: un dato che delinea il 2010 come l’anno più proficuo della carriera. «Ho acquisito maggiore fiducia nelle mie potenzialità, oltre che la consapevolezza di potermela giocare con tutti. Quest’anno sto vincendo tanto e bene: spero di togliermi ancora qualche soddisfazione da qui a fine stagione».
Soddisfatto anche il cittì azzurro Paolo Bettini: «Sono i fatti che parlano per lui. Basta vederlo in corsa, basta leggere i suoi risultati per capire quale sia la sua affidabilità». Il Melinda, dunque, non ha tradito: in chiave azzurra anche il tricolore Giovanni Visconti si è reso protagonista di una gara importante che lo ha visto andare vicinissimo alla vittoria (e quindi al bis dopo il successo dell’anno scorso) con un’azione apparentemente perfetta a due chilometri dall’arrivo, quando si è “bevuto” il suo compagno Sinkewitz (in quel momento solo in testa) lanciandosi verso quel traguardo che sembrava suo. Proprio in quel frangente, invece, un attimo di vuoto ed il colpo di scena: subito ripreso e superato a doppia velocità da Nibali, che rispetto al collega e amico-rivale siciliano ha avuto il merito di sparare la propria cartuccia al momento giusto. Così per Visconti è rimasto il terzo gradino del podio, visto che tra lui e Nibali si è infilato il bravissimo Vladislav Borisov, già campione nazionale russo nel 2007. Bene anche Pozzovivo, Baliani, Bailetti che non hanno mancato di farsi vedere, al contrario dell’idolo noneso Bertagnolli rimasto leggermente in ombra. Nota negativa è stata il ritiro di Ivan Basso. Il varesino, su invito di Slongo, si è fermato a 90 chilometri dal traguardo a causa di raffreddore e tosse, molto forti, sofferti anche durante la notte. Il Trofeo Melinda era per lui l’ultimo impegno estivo sulle strade italiane. Ad attenderlo, ora, un periodo di riposo in vista delle due corse in linea canadesi, in programma il 10 e il 12 settembre.
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