Ciclismo, si riapre il processo al TNA per Di Luca

Il presidente Francesco Plotino ha accolto l’istanza di revisione del processo presentata dai legali del corridore abruzzese e lo ha convocato per venerdì 15 ottobre alle ore 10
ROMA, 22 settembre - Si riapre il processo a Danilo Di Luca presso il Tribunale Nazionale Antidoping. Il presidente Francesco Plotino ha accolto l’istanza di revisione del processo presentata dai legali del corridore abruzzese e lo ha convocato per venerdì 15 ottobre alle ore 10. Gli avvocati Ernesto De Toni e Flavia Tortorella hanno chiesto la riapertura del processo in base all’articolo 10.5.3 del Codice Wada, il testo sul quale si basano tutti i procedimenti e vengono stilate tutte le sentenze in materia di doping. I legali Questo articolo cita espressamente una «collaborazione fattiva dell’atleta alla scoperta e all'accertamento di violazione del regolamento antidoping».
Il corridore abruzzese è stato squalificato dal TNA il 1° febbraio di quest’anno per una doppia positività al C.E.R.A. (da sempre contestata da ciclista e legali) relativa al Giro d’Italia 2009, da lui concluso al secondo posto dietro al russo Denis Menchov. Provvedimento retroattivo, la squalifica di due anni va fatta partire il 22 luglio 2009, giorno in cui il corridore stava correndo la prima tappa del Brixia Tour e aveva comunicato subito la propria sospensione dall’attività agonistica. I due anni scadranno quindi il 21 luglio 2011, però il corridore confida di poter rientrare a correre prima. Di Luca, 34 anni, ha già scontato quattordici mesi di squalifica, il Codice Wada prevede che lo sconto possa arrivare al 50% della pena, gli basterebbe una percentuale inferiore per tornare a correre a marzo con una formazione che abbia licenza Pro Tour, per partecipare ai grandi giri.
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