Zoncolan, Anton trionfa
Contador resta in rosa

Sulla cima dello Zoncolan è lo spagnolo a tagliare per primo il traguardo e ad aggiudicarsi la 14ª tappa del Giro d'Italia. Il connazionale, leader della classifica generale, si piazza al secondo posto e consolida il suo vantaggio in rosa
MONTE ZONCOLAN (UDINE), 21 maggio - È di Igor Anton il primo successo straniero sullo Zoncolan al Giro d'Italia. Lo spagnolo ha sorpreso tutti scattando in salita a tre chilometri dal traguardo. Al secondo posto Alberto Contador, che resta saldamente in maglia rosa. Terzo Vincenzo Nibali davanti a Michele Scarponi. In classifica generale Anton ora è terzo. La tappa si è decisa come sempre nell'ultima lunga salita verso lo Zoncolan. In una tappa piena di colpi di scena, dopo l'annullamento del Monte Crostis di ieri, oggi la direzione di corsa ha abbreviato ulteriormente il percorso sotto la minaccia di un possibile blocco della corsa per la protesta di alcuni tifosi. Oggi ci sono stati subito attacchi: dopo 10 km Savini, Cheula, Pineau seguiti da Kennagh. Poi contrattacco di Sella e Di Luca. Gli scatti però non hanno dato frutti e dopo 22 km il gruppo era di nuovo compatto. Ma poco prima del km 30, all'ingresso di Silian, è partita la fuga giusta: sono scattati in tre, Brambilla, Rabottini e Tankink. Il gruppo maglia rosa li ha lasciati fare, così i tre hanno via via aumentato il loro vantaggio arrivando a dieci minuti e quaranta. Nel frattempo due ritiri: Noè, il veterano del gruppo (era il suo ultimo Giro), e Chicchi, uno degli ultimi velocisti rimasti. Tutto si è deciso negli ultimi tre chilometri.
L'ARRIVO - È partito Anton che ha raggiunto e superato Tankink, l'unico dei fuggitivi rimasto davanti e ha proseguito da solo. Dietro di lui ha ceduto Scarponi, sono rimasti solo Nibali e Contador. Lo spagnolo ha tagliato il traguardo a 33' da Anton, Nibali a 40". In classifica adesso il siciliano è secondo con 3'20" dallo spagnolo. Alla premiazione fischi per la maglia rosa. Domani è l'ultima giornata del terribile trittico di montagna, prima del secondo riposo. È la tappa più dura dell'intero Giro con l'ascesa alla Cima Coppi sui 2.236 metri del Passo Giau. Un tappone dolomitico ancora una volta adatto a Contador e agli scalatori puri. Si affronteranno le salite di Piancavallo, Forcella Cibiana e dopo il Passo Giau c'è il Passo Fedaia e il Rifugio Gardeccia. L'arrivo è in salita molto ripida con pendenze fino al 16 per cento e un tornante molto stretto.
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fabiobone Scrive:
22/05/2011 13:08:49E' troppo facile generalizzare così,c è chi è più furbo e cerca scorciatoie e chi non lo fà....E non bisogna sempre credere a ciò che ci fanno vedere,perchè anche pantani è stato perseguitato per anni,e quando è morto gli hanno fatto l esame sul midollo per cercare tracce dopanti ed è risultato pulito!!!Però intanto non c è più!....
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pocholino71 Scrive:
21/05/2011 22:10:56Per me il ciclismo è finito, sono almeno due anni che non vedo il giro o il tour grazie a questi signori che sono DOPATI; oggi,anzichè parlare di rapporti, fughe, svcalte etc, la domanda giusta è: " quante dosi di Epo o CERA ti sei fatto per andare così forte?". V E R G O G N A T E V I.
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