Sharuftnidov “signore dei massi”
Sharafutnidov brucia tutti e vince il suo secondo mondiale

Dmitry Sharafutnidov è il nuovo campione del mondo di arrampicata boulder. Quella di ieri ai Campionati del Mondo di Arco (TN) è stata per il russo una domenica semplicemente bestiale, in cui ha fatto piazza pulita della concorrenza, e gli unici a tenergli testa – per lo meno in parte – sono stati il ceco Adam Ondra (medaglia d’argento) e l’altro russo Rustam Gelmanov (bronzo). Medaglia d’oro anche per il pubblico, numerosissimo ad assediare il Climbing Stadium di Arco. Già dal turno di semifinale era chiaro a tutti che il venticinquenne facesse sul serio. Quattro top raggiunti in cinque tentativi complessivi, sono stati un biglietto da visita decisamente significativo, lungo tracce che facevano dannare signori boulderisti del calibro di Sean Mccoll (CAN), Tsukuru Hori (JPN) e l’azzurro Lucas Preti. L’adrenalina in finale scorre veloce e non si può sbagliare. Il primo a danzare in parete è Lachat, incalzato e incitato dai boati del folto pubblico del Climbing Stadium. Lo svizzero, Ondra e i due russi superano agevolmente il primo boulder, mentre la prima vittima illustre di questa finale mondiale è stata Fischhuber, capace solamente di entrare in zona, ma non di raggiungere il top del primo problema. Secondo e terzo boulder hanno messo un Fischhuber, oggi irriconoscibile, fuori dai giochi in maniera definitiva, così come Lachat e Tauporn, i quali comunque hanno regalato momenti di grande agonismo e spettacolo ai tanti spettatori. La situazione di classifica prima dell’ultimo masso leggeva Sharafutnidov in testa di un solo tentativo su Ondra, con Gelmanov ad inseguire da molto vicino. All’ultimo problema Ondra sentiva forte il profumo del podio, e magari dell’impresa sul diretto avversario, già campione iridato bulder nel 2007. Al ceco, tuttavia, sono serviti quattro tentativi prima di stringere tra le mani il top, troppi per un papabile campione del mondo. Gelmanov ne utilizza tre, e quando dal gate entra Sharafutnidov, il boato del Climbing Stadium è assordante. Il russo ha a disposizione 4 minuti per risolvere il suo boulder, ma basta uno sguardo, le mani nella magnesite, e dopo poche decine di secondi Sharafutnidov guarda tutti dall’alto, lassù sul tetto del mondo. La Russia vince il titolo mondiale maschile di boulder per la quarta volta consecutiva. Classifiche 1) Sharafutdinov Dmitry (RUS) 4t5 4b4; 2) Ondra Adam (CZE) 4t8 4b8; 3) Gelmanov Rustam (RUS) 4t12 4b12; 4) Fischhuber Kilian (AUT) 2t8 3b9; 5) Lachat Cédric (SUI) 2t10 3b20; 6) Tauporn Thomas (GER) 1t6 2b6; 7) Stranik Martin (CZE;) 8) Preti Lucas (ITA); 9) Watson Stewart (GBR); 10) Shalagin Mykhaylo (UKR).

Mobile

