Super Bowl ai Giants: Patriots sconfitti 21-17

Decisivo l'ultimo minuto. Eli Manning premiato come MVP. Show di Madonna nell'intervallo

lunedì 06 febbraio 2012

INDIANAPOLIS - New York, New York. 2012 come il 2008, ancora una volta l'ultimo minuto è fatale ai New England Patriots e i Giants, vincendo 21-17, si prendono il Super Bowl XLVI, un'altra volta da sfavoriti dando ragione a tutti coloro, e sono stati la maggioranza, che avevano scommesso su Eli Manning poi anche premiato come MVP dell'incontro. Boston ancora battuta e Tom Brady? Ha perso nettamente il duello dei quarterback, cominciando dalla prima azione della partita finita con una penalizzazione, 2-0 per i Giants, quindi 9-0 con il touchdown di Cruz, tutto nel primo quarto. Poi il ritorno dei Patriots, 3 punti di Gostkowski e il touchdown di Woodhead. All'inizio della terza frazione l'allungo di Hernandez (17-9), quindi due volte Tynes riportava New York in partita, 17-15. Nell'ultimo quarto a 57 secondi dalla fine (quattro anni fa i punti del sorpasso arrivarono a 35 secondi dal termine) il touchdown di Bradshow, decisivo, ottenuto grazie alla scommessa, sbagliata, di Tom Belicich, il coach di New England che decideva di far andare a segno i Giants, pensando che altrimenti avrebbero fatto scorrere il cronometro per poi piazzare il 'calcio' da tre punti, che avrebbe dato loro la vittoria. «Gli ho gridato non farlo, non farlo - ha poi raccontato Manning - Bradshow ha cercato di fermarsi, ma è caduto dentro l'end zone». Proprio così, perchè il numero 44 dei Giants al di là della linea c'è finito di spalle, appoggiando il posteriore. Negli ultimi 57 secondi i Patriots però non sono riusciti a ribaltare il risultato, lasciando il Super Bowl ai Giants, il quarto (ottavo titolo NFL in assoluto nella loro storia), prima squadra ad arrivare al successo con un record di 9 vittorie e 7 sconfitte nella regular season.

FIAT PROTAGONISTA - Si è parlato anche italiano al Super Bowl. Nello spot della Fiat infatti una seducente fanciulla, parlando la nostra lingua, ha impersonificato la 500 Abarth, mentre Clint Eastwood, in quello della 'sorella' Chrysler ha esaltato Detroit tornata in vita grazie alla rinascita della casa automobilistica americana (diventata italiana).

MADONNA INCIAMPA - Nessun bacio galeotto. È stata una Madonna casta (e forse anche molto in playback...) quella che si è appropriata per dodici minuti del Super Bowl, nell'attesissimo show dell'half time. Ha cominciato con 'Vogue', uno dei suoi pezzi forti, in un ambiente che rievocava romani ed egizi, quelli antichi, poi ha proseguito con una perfomance non certo da 53enne, con un unico sbandamento, quasi inciampava, ma si è ripresa immediatamente e alla fine dello spettacolo sulle note di 'Like a Prayer' è sparita in una nuovola di fumo mentre attorno al palco le luci scrivevano 'World Peace'.

IL MEDIO E LE SCUSE - Ma nonostante l'irreprensibile Madonna, non è mancato il piccolo-grande scandalo. Protagonista la cantante inglese M.I.A., che è apparsa al fianco alla popstar, come altri artisti, ma che ha anche mostrato il dito medio alzato accompagnato da una frase non riproponibile con la NBC che non ha fatto in tempo a oscurare quell'attimo. Subito dopo sono arrivate le scuse della NFL e dello stesso network. Un incidente che ha riportato alla mente il celeberrimo 'difetto' nel vestito di Janet Jackson, era il 2004 ma quel seno apparso una frazione di secondo sugli schermi di quasi 100 milioni di persone mise nei guai la CBS, che trasmetteva l'evento, addirittura con la Federal Communication Commission. Vedremo ora quello che capiterà alla NBC.


Roberto Zanni

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