Mayweather resta imbattuto,
quante stelle a Las Vegas!

Il pugile statunitense ha battuto con unanimità di consensi il connazionale Mosley sotto gli occhi di Muhammad Alì e Mike Tyson: 41 vittorie e zero sconfitte per il boxeur. Presenti tanti personaggi dello spettacolo per una sfida appassionante

LAS VEGAS (STATI UNITI), 2 maggio - È andato a Floyd Mayweather il match "stellare" contro "Sugar" Shane Mosley svoltosi ieri notte sul ring dell'hotel MGM di Las Vegas, per la categoria dei pesi welters ma senza titolo in palio. A bordo ring (sedicimila spettatori in tutto) parata di stelle con Muhammad Alì, il suo 'alter egò sul grande schermo Will Smith, Leonardo Di Caprio e Ray 'Sugar' Leonard, andati via entusiasti dello spettacolo a cui avevano assistito. Mayweather si è imposto con un verdetto unanime ai punti (119-109, 119-109, 118-110) che ne conferma la grandezza: non a caso, prima del ritiro temporaneo per 21 mesi, era considerato lui il miglior pugile 'ogni pesò. Poi questo titolo, simbolico ma molto significativo, è passato sulle spalle di quel Manny Pacquiao che, per una questione di controlli antidoping (non ha voluto sottoporsi a quelli sul sangue), ha fatto saltare l'incontro che tutti avrebbero voluto vedere. Così come avversario del 33enne fenomeno pugilistico di Grand Rapids è stato scelto il "fighter" che completa degnamente il podio dei migliori in assoluto in questo momento, ovvero quel Mosley che pur non essendo più nel fiore degli anni rimane un fuoriclasse. Quella di ieri notte è stata per lui la sesta sconfitta in 52 combattimenti da professionista (46 le vittorie), mentre Mayweather rimane imbattuto (41 match tutti vinti, di cui 25 prima del limite).

L'INCONTRO - L'unico momento in cui Mosley è sembrato padrone dell'incontro è stato al secondo round, quando in un eccesso di confidenza 'Money' Mayweather si è scoperto permettendo al rivale di "fulminarlo" con un terribile destro che ha spedito sull'orlo del Ko il pugile che poi avrebbe vinto. A quel punto non gli è rimasto, per restare in piedi, che rifugiarsi in una serie di clinch che gli hanno permesso di concludere la ripresa. Dal successivo round ha ripreso in mano le redini della sfida e ha martellato Mosley con varie combinazioni che hanno messo ripetutamente in difficoltà l'avversario. «Se fai il pugile sai che può capitarti di essere colpito duro - ha detto Mayweather dopo l'incontro -. Stavolta è successo a me, e non ho potuto far altro che riprendermi in fretta». Lapidario Mosley: «Dopo quel colpo, avrei dovuto sbrigarmi a trovarne un altro per spedirlo definitivamente al tappeto, e il mio torto è stato di non esserci riuscito». Ora per Mayweather si ripropone l'eventualità di affrontare Pacquiao, in quella che sarebbe una sfida da sogno, con annesse borse da capogiro. «Io non ho problemi - ha detto l'americano - e lui sa dove trovarmi. Tutti vogliono vedere questo match, e io dico che se Manny accetta di sottoporsi ai test antidoping sul sangue il combattimento si farà. Ma se continuerà a rifiutarli, allora questa sfida non avrà mai luogo. Quindi forse potrei salire di categoria e affrontare Sergio Martinez (l'argentino campione del mondo dei superwelters e dei medi n.d.r.). Intanto io sono il migliore di sempre, un grande pugile ed un autentico uomo spettacolo».

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