Omrcen: «Per battere
Trento ci vuole pazienza»

Resterà a Macerata altri due anni: «Voglio inseguire lo scudetto con la Lube»

    ROMA, 20 aprile - Lo scudetto è il grande obiettivo che Igor Omrcen si è messo in testa di conquistare. Per inseguirlo ha deciso che Macerata è la città ideale, la Lube la squadra giusta. Spegnendo sul na­scere ogni fantasia di mercato, Lube e Omrcen hanno giocato d’anticipo firmando il rinnovo contrattuale per altre due stagioni.

    IL FUTURO - «Le mie ambizioni sono legate al­la Lube - spiega Igor - qui sto bene, c’è una gran­de proprietà, ci tengono tanto alla squadra ed ai giocatori. Se non decidono di mandarmi altrove sarò felice di giocare qui altri due anni » L’anno scorso Macerata perse con Trento la semifinale della Champions League, a Praga. Ora se la ritrova davanti nella semifinale scu­detto, e domenica al PalaGhiaie i trentini hanno imposto la potenza devastante del loro servizio, mandanto in tilt la ricezione ed il gioco dei mar­chigiani. « Trento è davvero una grande squadra - am­mette l’opposto croato - Sono tosti in tutti i fon­damentali, con la battuta ci hanno messo in grande difficoltà. Devo dire che ci è mancata anche un po’ di fortuna. Valerio Vermiglio è ar­rivato direttamente dal letto, perché per tre gior­ni ha combattuto con un virus intestinale. Poi si fa male Corsano. Ad una squadra come Trento non puoi certo regalare due giocatori»

    EFFETTO FONTESCODELLA - Nonostante l’avvio in salita però, Omrcen e l’ambiente Lube sono con­vinti di aver ancora molto da dire in questi play off. Per la prima volta la Lube giocherà davve­ro in casa una semifinale, grazie alla deroga del­la Lega sarà il Fontescodella. Piccolo, caldissi­mo, con i biglietti esauriti in prevendita. «Speriamo di recuperare. Il nostro palazzetto sarà una bolgia e sicuramente i tifosi ci daran­no una mano. Anche a Trento i 300 che sono ve­nuti sono stati grandiosi, bisognerebbe ringra­ziarli uno per uno. Faremo di tutto per portare Trento di nuovo al Fontescodella per gara4» Per ora nemmeno l’infortunio del palleggia­tore brasiliano Raphael l’ha frenata. Zygadlo ha dimostrato di essere un signor palleggiatore. È difficile perforare il muro trentino? « Sono organizzatissimi nel muro- difesa, mi hanno studiato bene, conoscono le mie traietto­rie a memoria. Ma anche noi guardiamo i loro schemi, come si mettono sui miei attacchi. Vuol dire che cercherò di sorprenderli cambiando » . Ma come si ferma una corazzata come Trento? «Bisogna cercare di giocare con pazienza, tan­ta pazienza. Giocare sul loro muro, rigiocare, coprire per trovare la situazione migliore. Biso­gna tenere, giocare la palla alta. Senza commet­tere errori per la fretta. La pazienza paga, con tutti, ne sono convinto»

    IL MORALE - Non è che la sconfitta di domenica vi ha smontato? «No, ne parlavamo oggi. Siamo tutti carichi, consapevoli che abbiamo i mezzi per giocare con tutti. Possiamo farcela» Per fermare Trento non basta più bloccare Kaziysky. «Juantorena è potente in tutti i fondamentali, sono rimasto sorpreso vedendolo giocare. Lui dà una bella mano » Cuneo-Treviso, chi vince? «Cuneo è favorita, in casa ha sempre una bel­la spinta. Ma la Sisley sta giocando bene e cre­do possa essere una semifinale lunga. Magari come la nostra»

    PLAY OFF - Semifinali - Domani gara 2 - A Macerata: Lube­Itas Trentino ( arb. Saltalippi e Santi). 0- 1. A Treviso: Sisley Treviso-Brebanca Cuneo (arb. La MIcela e Boris). 0-1.



    Leandro De Sanctis
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