Gli interni
Plancia ristrutturata e più spazio per chi viaggia dietro
giovedì 10 novembre 2011
La tendenza ormai generalizzata è che un nuovo modello debba essere necessariamente più grande del modello che va a sostituire e neppure la Toyota è riuscita ad affrancarsene. La nuova Yaris si è allungata di 10 cm rispetto alla precedente ( contro i 17 cm che intercorrevano tra la prima e la seconda generazione), ciononostante rimane una delle auto più compatte della categoria ( 3885 mm quando ormai la media è intorno ai 4 metri). E di questi 10 cm, la metà dipende dall’allungamento del passo che, ovviamente, si ripercuote positivamente sulle dimensioni dell’abitacolo. I risultati più evidenti riguardano i 3/4 cm in più a disposizione delle gambe e delle ginocchia dei passeggeri posteriori che, se non trasformano la vettura in una limousine, certo la rendono meglio sfruttabile e più comoda anche in caso di viaggi lunghi. La larghezza, invece, non è aumentata né all’esterno né all’interno, quindi sul sedile posteriore si continua a viaggiare effettivamente comodi in due, mentre l’eventuale passeggero centrale risulta più sacrificato. Purtroppo, però, viene a mancare il divano scorrevole, che era uno dei vanti delle vecchie Yaris e consentiva di ottimizzare la ripartizione dello spazio tra abitacolo e bagagliaio. La risposta ufficiale della Toyota è, innanzitutto, che il vano di carico è cresciuto ( in effetti la capacità minima passa da 272 a 286 litri), quindi “ trucchi” di questo genere non servono più e, poi, che il meccanismo di scorrimento avrebbe inciso sul peso complessivo dell’auto mentre uno dei punti fermi del progetto Yaris III era proprio la riduzione delle masse ( nonostante l’aumento delle dimensioni, la vettura è realmente dimagrita di 20kg).
Il posto di guida è comodo e sopraelevato. La posizione del conducente più corretta ( il volante è diventato più verticale), le dimensioni globali, la profondità della plancia e la distanza dal parabrezza molto inclinato danno davvero la sensazione di essere su un’auto di maggiori dimensioni rispetto alla Yaris. Gli ingombri anteriori, però, sono difficilmente percepibili, perché l’angolazione del cofano nasconde le estremità alla vista. Il pubblico dai gusti più tradizionali ovviamente apprezzerà il trasloco della strumentazione, che ora è dietro il volante dopo essere stata per tanti anni al centro della plancia, ma questa zona doveva diventare il palcoscenico del Touch. Questo sistema è costituito da un display touch screen da 6,1 pollici, radio, lettore CD/ MP3, sei altoparlanti, connettività Bluetooth per sincronizzarsi con le varie funzioni dei telefoni cellulari e porta USB per la connessione di lettori musicali ( prevede anche la visualizzazione delle copertine degli album scaricati dal web). Il monitor visualizza pure le informazioni su distanze e consumi e le immagini della telecamera posteriore ( sempre di serie) durante la retromarcia. Poi, con i 550 euro necessari per la variante Touch& Go, si possono ottenere il navigatore con funzioni evolute ( localizzazioni di autovelox, distributori e parcheggi, condizioni del traffico e del meteo, percorsi con il minore impatto ambientale, connessione a Google Local Search e Google Maps, invio e ricezione di sms, visualizzazione di fotografie e altre applicazioni che sono in fase di sviluppo. Per utilizzare tutte le funzioni di questo sistema, basta registrarsi sul portale http://my.toyota.eu, aperto a tutti i clienti.
Le finiture di questa nuova edizione delle Yaris sono diventate meno leziose e più austere, anche perché fa un uso esteso ( e lodevole) di plastica riciclata. La plancia offre un buon colpo d’occhio sia per il design, sia per l’adozione, per una buona parte della sua estensione, di un materiale morbido al tatto. Quest’ultimo, però, è poco presente sui pannelli porta anteriori e scompare del tutto da quelli posteriori, lasciando spazio a superfici piuttosto rigide e anche molto austere nell’aspetto, seppure realizzate con attenzione. Per guadagnare centimetri a favore dell’abitabilità e del bagagliaio, inoltre, è stato assottigliato lo spessore degli schienali dei sedili e del rivestimento del portellone: tutto questo, anche se a conti fatti non pregiudica il confort né la solidità dell’insieme, contribuisce a dare un tono più essenziale all’abitacolo. L’allestimento Style – che è disponibile solo in abbinamento ai motori 1300 a benzina e 1400 turbodiesel ed è il più caro, insieme con il Lounge – si distingue per i sedili anteriori più profilati, le cuciture rosse per tessuti e volante in pelle, il climatizzatore automatico bizona e il cassettino portaoggetti climatizzato.

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