Yaris III: finestra sul mondo

La Yaris terza serie cerca nuovi spazi di mercato. E lo fa puntando su multimedialità e connettività di bordo, sms e Facebook compresi

giovedì 10 novembre 2011

    Nel 1999 la prima serie ha scompaginato le regole estetiche nel mondo delle compatte o, se preferite, nel segmento B. La seconda generazione, datata 2005, forse non è stata altrettanto dirompente, ma ha mantenuto una carica di originalità che la distaccava dalle “ altre”. In entrambi i casi il pubblico di riferimento era quello più attento a mode e tendenze e, nella fattispecie, c’erano soprattutto le donne nel mirino della Yaris. Ma nonostante avesse parecchie caratteristiche che rischiavano di confinarla in una nicchia di mercato, la giapponese di Francia ( gli esemplari circolanti nel Vecchio Continente sono prodotti a Valenciennes) ha avuto un gran successo. In Italia, in particolare, ne sono state vendute finora circa 700 mila e questo ha fatto del nostro Paese il primo mercato Europeo per questo modello. Ma alla Toyota tutto questo non basta più. In Giappone evidentemente mal sopportano le ambizioni di leadership mondiale del Gruppo Volkswagen e intendono rivendicare il loro diritto al primo gradino del podio scatenando un’offensiva planetaria. Tanto per fare un esempio, hanno dichiarato ufficialmente di voler passare, in Europa, dalle 600 mila unità vendute complessivamente nel 2010, a un milione nel 2013, con un 40% di incremento che, nel panorama attuale, è davvero un obiettivo ambizioso. Anche per questo, l’autunno del 2011 ci porta una Yaris III filosoficamente diversa dalle precedenti.
    È diventata meno “ giocattolosa” nell’aspetto grazie a una linea squadrata, spigolosa e con l’andamento laterale spiccatamente a cuneo; con il muso a freccia tipico delle Toyota di ultima generazione e una connotazione sportiveggiante di base, che viene accentuata proprio nell’allestimento Style, dotato di serie di cerchi in lega da 16 pollici, spoiler posteriore e fendinebbia. Il risultato finale non è dirompente come nel caso delle Yaris I e II, però è sicuramente più trasversale per poter aspirare legittimamente a consensi anche in fasce di pubblico precluse alle sue progenitrici. Una caratteristica evidente di maturità, ad esempio, è il rispetto delle proporzioni, perché la nuova compatta della Toyota riesce a rispettare le prescrizioni per la sicurezza dei pedoni in caso di impatto senza ricorrere a un “ musone” lungo e massiccio come fanno molte concorrenti. Del resto, i vertici della Casa l’hanno detto chiaramente: vanno mantenuti il pubblico femminile e quello di tendenza ( per questo c’è l’allestimento Lounge), però adesso occorre andare a prendere sia una clientela più tradizionale e razionale (ad esempio quelli che vogliono scendere dal segmento C), sia i più giovani. E per questo, oltre a una gamma colori finalmente solleticante, c’è un’attenzione alla multimedialità e alla connettività finora sconosciuta nella categoria. A parte l’allestimento base, che probabilmente rappresenterà meno del 10% del venduto totale, tutte le Yaris sono infatti dotate di serie del sistema Touch - con display esteso, Bluetooth, computer di bordo, telecamera posteriore e altro di cui parleremo più avanti – mentre a 550 euro viene offerto l’upgrade Touch& Go che comprende navigatore e molte funzioni evolute, tra cui alcune applicazioni appositamente sviluppate per facilitare la circolazione e mantenere un rapporto costante con l’ambiente esterno quando si è in auto, anche attraverso l’invio e la ricezione di sms. L’aspetto più innovativo della nuova Yaris è, in definitiva, proprio questo. A fronte di tutto ciò, i prezzi, non sono aumentati rispetto alla vecchia gamma e il livello di ingresso è sempre a quota 11.000 euro per la 1.0 base a tre porte e 11.650 per la cinque porte. Nonostante, oltretutto, l’improvvido aumento dell’Iva.

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