Milano, che debutto! Maccabi al tappeto

L'Emporio Armani sconfigge i vice campioni d'Europa con una prova maestosa di Gallinari e Hairston. Ma il finale è firmato anche da Cook e Rocca

giovedì 20 ottobre 2011

MILANO, 20 ottobre - Una bellissima Emporio Armani Milano apre l'Eurolega con un successo di prestigio contro il Maccabi. L'89-82 finale esalta la squadra di Sergio Scariolo, capace di mettere in crisi la difesa dei vice campioni d'Europa e di vincere il duello a rimbalzo. Merito di una stazza che può consentire a Milano di fare la voce grossa anche contro le big continentali.

DUO - Senza Mancinelli (febbre), sono altre due ali a firmare la vittoria dell'EA7, cioè il sesto uomo Malik Hairston (25 punti) e un Danilo Gallinari (23) efficace senza dover forzare. Milano supera anche i problemi di falli iniziali dei suoi lunghi, con Bouroussis (subito a quota due, finirà con 13 e 10 rimbalzi in 18') costretto ad uscire dopo 7 punti in fila per il 9-5, e poi con due per Radosevic e tre per Fotsis. Anche da qui nasce il 12-0 ospite tutto greco, con Schortsianitis che carica di falli gli avversari, e Papaloukas (13) che distribuisce i palloni come ai bei tempi. Dal 14-19, Milano riemerge con un Hairston da 15 punti nei quarti di mezzo: l'ex Siena firma la tripla del 32-29, sorpasso che diventa definitivo perchè l'EA7 esce meglio dall'intervallo. Hairston firma il 50-44 con un gioco da tre, poi tocca a Gallinari, che regala 3 metri a Nicholas per una tripla, ma è ancora Malik the Unique a firmare il massimo vantaggio sul 65-52.

ORGOGLIO – Milano deve fare i conti anche con l'orgoglio del Maccabi: Blu (15) firma due triple (unico a segnare in un Maccabi che fa 3/21 da tre), e le quattro palle perse di fila dell'EA7 (erano state solo 6 nei primi 30') conducono al -4 di Eliyahu (23). A scacciare la paura sono una tripla di Gallinari e due canestri di Cook, che sceglie il momento opportuno per segnare i suoi primi punti. La chiusura è ancora per Hairston, che prende la linea di fondo e schiaccia. Anche se una menzione speciale va a Mason Rocca, commovente nella difesa su Schortsianitis, a cui rende non meno di 40 kg. Ma l'oriundo porta a casa anche una doppia cifra (10) che vale da ciliegina su una serata europea che Milano aspettava da tempo.

 

 

 

 

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