Eurolega, Printezis firma la sorpresa Olympiacos

I reds vincono allo scadere la finale di Istanbul contro il favoritissimo CSKA e tornano sul tetto d'Europa dopo 15 anni. Spanoulis è l'MVP, i greci rimontano dal -19

domenica 13 maggio 2012

    ISTANBUL, 13 maggio – La finale di Eurolega 2012 è una delle più incredibili di tutti i tempi: il canestro a 7 decimi dalla fine di Giorgios Printezis consente all'Olympiacos, teorica Cenerentola, di completare la propria escalation dell'annata europea, e dopo aver superato Siena e Barcellona arriva la vittoria anche contro il favoritissimo CSKA Mosca, un 62-61 davvero inatteso. Anche perchè al 28' i russi sono avanti 53-34, poi il CSKA si suicida con due soli canestri negli ultimi 12 minuti. E' il trionfo di Dusan Ivkovic (foto), campione d'Europa con i reds già nel 1997, ultimo trofeo di valore per un club che da 15 anni viveva quasi nell'ombra del Panathinaikos. Ivkovic è una delle sole due stelle rimaste ai reds nonostante il budget fortemente ridimensionato: l'altra star, Vassilis Spanoulis, è l'MVP dopo una finale da 18 punti e l'assist per il gol-partita di Printezis. E per Spanoulis è il secondo trionfo: il primo fu tre anni fa, con i cugini del Panathinaikos.

    RIMONTA – In una vittoria del genere, nulla è scontato, e infatti è senza Spanoulis e Papanikolaou (18 punti col 100% al tiro per l'ala classe '90) che arriva la rimonta con il 15-0 a cavallo tra terzo e quarto periodo. In quel momento cambia la storia di una finale dominata a lungo dal CSKA, con tre triple dell'ex di turno Milos Teodosic (15) nel secondo quarto, poi le triple ancora di Teodosic, di Kirilenko (12, MVP della stagione) e Khryapa danno il +19. Qui cambia tutto, Printezis entra in gara e la tripla di Keselj chiude il parzialone. Kirilenko illude il CSKA con il 59-52, ma l'Olympiacos non si ferma: al rientro di Papanikolaou e Spanoulis arriva il -2 del 39', qui il CSKA ripete l'1/4 ai liberi dell'ultimo minuto della semifinale contro il Panathinaikos, ma questa volta arriva la punizione. Lo 0/2 di Siskauskas a 9” dalla fine apre la transizione dell'Olympiacos, Spanoulis penetra, trova Printezis sulla linea di fondo e il suo mezzo gancio va a segno, completando la finale europea più inattesa degli ultimi 20 anni. Serviva tornare proprio ad Istanbul, nel 1992, con la vittoria sorprendente del Partizan Belgrado, anche allora con un canestro allo scadere, di Sasha Djordjevic.

     

     

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