Pianigiani: «Italia peccato,
pagati cari i nostri errori»

Il ct della Nazionale di basket fa mea culpa: «Siamo dispiaciuti per come è finita. L'inizio è stato come un fuoco di paglia, ma a questi livelli appena sbagli ti puniscono»

BARI, 2 agosto - «Siamo dispiaciuti per come è finita. L'inizio è stato come un fuoco di paglia, ma a questi livelli appena sbagli ti puniscono». È il commento amaro di coach Pianigiani al termine della gara persa ieri sera a Bari contro Israele, che complica il già difficile compito degli azzurri per la qualificazione agli Europei 2011 in Lituania. L'allenatore riflette ad esempio su quell'1/14 nel tiro da tre punti con cui l'Italia ha chiuso prima dell'intervallo, che a fine gara è diventato un 16% complessivo dalla lunga distanza: troppo poco per poter pensare di battere Israele. «Abbiamo pagato caro - ha detto ancora Pianigiani - quattro minuti di inizio secondo quarto. Dobbiamo crescere e crearci un 'vissutò, una storia, anche imparando da brutti momenti come questi».

I PROBLEMI - Nel presentare l'incontro con Israele venerdì scorso, il coach aveva ricordato che questa squadra non era stata ancora capace, nelle partite precedenti, di allungare in modo decisivo quando aveva un trend positivo, e di restare a galla quando gli avversari tentavano l'allungo. È accaduta la stessa cosa anche stasera: l'Italia ha costruito un break di 11-0 nel primo quarto ma si è fermata lì, e quando gli avversari hanno cominciato a macinare punti, non è riuscita a stare al passo.

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