Lebron e l’addio ai Cavs:
Ho sbagliato anche io

Per la prima volta dalla conferenza stampa in cui ha annunciato la scelta di lasciare Cleveland, King James ha ammesso qualche errore di forma. Heat sul mercato

MIAMI, 2 novembre - Sono trascorsi ormai dei mesi da quella diretta televisiva dove ‘The Chosen One’ si è presentato con barbetta e camicia a quadri bianca e rossa e pronunciata le parole che lo avrebbero portato ad accettare l’offerta degli Heat e scegliere South Beach come sua dimora dopo l’Ohio. Eppure nonostante un’estate fatta di parole, di pro e di contro, una pre-season di curiosità nel vedere il nuovo ‘Big Three’ all’opera e le prime partite di questa nuova stagione, l’argomento principale resta lo stesso: la scelta. La dimostrazione? La domanda del giornalista che al Prudential Center di Newark, dove gli Heat giocavano contro i New Jersey Nets, ha rimesso nuovamente ‘The Decision’ di nuovo sul banco degli imputati. L’ex Cleveland Cavaliers ha attirato, tanto per cambiare, di nuovo l’attenzione su di sé accendendo di nuovo i riflettori con dichiarazioni che per qualcuno sono arrivate troppo tardi. «Se potessi tornare indietro farei il tutto in un modo un po’ diverso. Questo non vuol dire che non sia felice della scelta, anzi ne sono ancora più convinto. Non so di preciso cosa possa esserci di diverso ma di sicuro avrei cambiato il ‘come’ sono arrivato a Miami» . Parole dalle quali scaturiranno fiumi di parole, specialmente in Ohio dove il rimpianto di James non può certo guarire il cuore ferito Dan Gilbert. Il presidente dei Cavs ultimamente ha dichiarato che non è pentito di aver dato del codardo a James dopo la sua scelta.

MERCATO SEMPRE IN FERMENTO - Potrebbe arrivare molto prima del 25 dicembre, il regalo di Natale di Pat Riley a coach Spoelstra ed i suoi Heat che dopo la collezione primavera-estate, pensano già a quella autunno-inverno. A dire il vero a interessare il team della Florida è un solo capo, quello del playmaker. A partire dal 15 dicembre, infatti, i giocatori che hanno formato un contratto quest’estate possono essere inseriti all’interno di una ‘trade’. Per gli Heat l’indiziato numero uno resta Mario Chalmers. La sua avventura a Miami era già finita dopo la scorsa stagione e ancor di più quest’estate dopo gli arrivi di James e Bosh. Cosa si cerca? Ovviamente una point guard che possa aprire il campo dalla lunga distanza in pieno stile Steve Kerr o John Paxson dei Bulls di Jordan e Pippen. Non molti i nomi sul taccuino di Riley, ma in pole position al momento ci sono due giocatori che possono fare al caso degli Heat: Jarret Jack e Daniel ‘Boobie’ Gibson, con quest’ultimo che potrebbe essere avvantaggiato dalla grande amicizia che lo lega a Lebron.

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