Bulls, il primato nella
Eastern è vicino

Battendo i Raptors ancora privi di Andrea Bargnani, a sei partite dalla conclusione della regular season Chicago ha allungato su Heat e Celtics

CHICAGO, 3 aprile – Restano in vetta i Bulls e ci restano anche con 3 vittorie di vantaggio sugli Heat e 3,5 nei confronti dei Boston Celtics, quando mancano 6 partite alla fine della regular season. Nella notte è arrivato il successo contro i Toronto Raptors che tranne il mini break del primo quarto è stata sempre attaccata alla partita con DeRozan e Bayless sugli scudi. I canadesi sono arrivati anche sul 74 pari con il gioco da tre punti dell’ex compagno di squadra di Daniel Hackett, ma poi si è acceso Derrick Rose. Canestri in fila, una stoppata ad altezza siderale dopo aver perso palla in attacco, assist per i compagni e la ciliegina sulla torta arrivata dalla tripla di Deng e dal gancio in corsa di Boozer. Per colui che si è conquistato a furor di popolo la nomination più accreditata ad essere l’Mvp della stagione ci sono stati 36 punti e 10 assist. Seduto in panchina a guardare, purtroppo, Andrea Bargnani che non è entrato in campo per un problema alla caviglia destra.

UPSET DEI CLIPPERS – In quella che doveva essere una sorta di passeggiata di piacere per i Thunder è arrivata, invece, la grande sorpresa ‘upset’. Ai piedi di Hollywood ma nello Staples targato Clippers, Oklahoma perde un passo importante per la post season incappando nella peggior partita degli ultimi tempi di Westbrook. L’ex Ucla spara a salve mandando a bersaglio un solo canestro dal campo su 12 tentativi e arrivando a quota 9 nello score personale grazie ai liberi. Durant prova a fare tutto da solo, ma nell’ultimo minuto e mezzo ci sono solo i Clippers: 4 tiri sbagliati in fila dai Thunder, 4 punti di Foye e tripla di Gordon che invece chiudono la questione.

LE ALTRE – Sono state le percentuali dal campo, invece, a punire i Mavericks in casa dei Golden State Warriors. I texani chiudono con 5/25 dalla linea dei tre punti, ma soprattutto con il 65% totale dalla lunetta ed i numeri di Dirk Nowitzki ne sono la dimostrazione. Il tedesco torna a casa con 16 punti 0/4 da tre e 5/16 totali. Dall’altra parte sono 32 quelli di un Monta Ellis scatenato con 11/20 dal campo e 4/8 da tre. E’ di Brand l’ultimo canestro per i Sixers nei regolamentari, anzi negli ultimi 1’42’’ prima della fiera degli errori da una parte e dall’altra. L’ex Clippers impatta, dunque, a quota 79 e nel supplementare è sempre lui a mandare a bersaglio sei punti in fila (l’unico a segnare per Phila con Holiday che ha segnato un solo canestro negli ultimi 5'), dall’altra parte Jennings riscatta la prova opaca fino a quel momento, mentre Salmons piazza i liberi che lanciano i Bucks verso la vittoria. Quarta vittoria consecutiva per i Grizzlies che stendono i T’Wolves senza Love per un problema all’inguine e provano a tenere la settima posizione dall’attacco dei New Orleans Hornets dietro di un soffio. Nel quarto periodo Minnesota tira i remi in barca, Randolph e Mayo continuano a segnare e alla fine per la nuova coppia del Tennessee arrivano 42 punti in due.

I RISULTATI DELLA NOTTE
Chicago Bulls-Toronto Raptors 113-106 (Rose 36, Boozer 18; Bayless 26, DeRozan 26)
Los Angeles Clippers-Oklahoma City Thunder 98-92 (Griffin 26, Gordon 18; Durant 23, Westbrook 9)
Golden State Warriors-Dallas Mavericks 99-92 (Ellis 32, Lee 16; Marion 21, Nowitzki 17)
Milwaukee Bucks-Philadelphia 76’ers 93-87 (Jennings 13, Salmons 19; Brand 20, Iguodala 7)
Memphis Grizzlies-Minnesota T’Wolves 106-89 (Mayo 20, Randolph 22; Beasley 20, Ridnour 17)

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