Iniziano i playoff NBA:
Belinelli sfida Bryant

Stanotte al via la post season del baske made in Usa. Tante sfide interessanti: i Chicago Bulls del "quasi MVP" Derrick rose alle prese con gli Indiana Pacers. I Boston Celtics alla prova New York Knicks, ma soprattutto l'esordio di due italiani nella fase più calda della stagione. L'ex guardia di Bologna sfida i Los Angeles Lakers campioni, mentre Danilo Gallinari e i suoi Denver Nuggets se la vedranno contro gli Oklahoma City Thunder

NEW YORK (STATI UNITI), 15 aprile - Il re da spodestare è il "black mamba" Kobe Bryant. Ma più che il 24 in gialloviola e i suoi Los Angeles Lakers, all'apertura della fase finale del campionato Nba, gli occhi dell'America del basket sono tutti puntati su LeBron James e i suoi Miami Heat. Cominciano in questa clima negli Stati Uniti i playoff più attesi e incerti degli ultimi anni. Perché se i due ultimi campionati sono stati un affare a due tra Los Angeles Lakers e Boston Celtics, da quest'anno LeBron James ha finalmente a disposizione una squadra degna dei suoi soprannomi, "The King" ("Il Re") o "The Choosen One" (Il Prescelto). Secondo gli osservatori Usa, Miami ha tutte le carte in regola per puntare al titolo, o comunque giocarsela alla pari con la franchigia californiana, che vorrebbe eguagliare il record di Michael Jordan, vincitore con Chicago di sei anelli NBA (Bryant ne ha conquistati "solo" 5), e con i San Antonio Spurs di Tim Duncan, Tony Parker e dell'ex bolognese Manu Ginobili.

EASTERN CONFERENCE - Miami al momento è una delle squadre più temibili della Lega. Non solo Lebron James, arrivato in estate dopo "la decisione" di lasciare i Cleveland Cavaliers, ma anche Chris Bosh (arrivato dai Toronto Raptors) e Dwayne Wade (che con Miami ha già vinto un titolo, nel 2006, ai tempi di Pat Riley e Shaquille O'Neal) sono i principali protagonisti degli Heat 2011. Una squadra che nell'ultima fase della stagione regolare è sembrata sempre più in progresso e soprattutto capace di trovare quegli equilibri e quella chimica che stavano cercando da ottobre. Reduci da un inizio non certo incoraggiante (9 vittorie e 8 sconfitte nelle prime 17 partite), nell'ultima fase della regular season hanno via via migliorato il loro assetto difensivo, riuscendo a mettere a segno un parziale di 21 vittorie in 22 partite. Per loro il bilancio della regular season si è chiuso così con 58 vittorie e 24 sconfitte. Secondi nella classifica della Eastern Conference, dietro ai Chicago Bulls (vincitori della stagione regolare con 62 vittorie e 20 sconfitte) ma davanti ai Boston Celtics dei "sempreverdi" Paul Pierce, Ray Allen e Kevin Gernett (56 vittorie 2 26 sconfitte). Questi ultimi cominciano i loro play off domani contro New York. Partono favoriti, anche perché la squadra di Mike D'Antoni, dopo aver deciso di privarsi di Danilo Gallinari (ceduto a Denver ed ora ai playoff contro gli Oklahoma City Thunder di Kevin Durant) non ha trovato in Carmelo Anthony quella star in grado di rilanciare sul campo le aspettative di un pubblico da grandi eventi come quello del Madison Square Garden.

WESTERN CONFERENCE - Nell'altra conference, la Western, i favoriti d'obbligo sono i Los Angeles Lakers, campioni in carica, anche se nelle ultime dieci gare non sono andati al di là di uno score modesto (5 vittorie e 5 sconfitte). Bryant nelle ultime uscite è sembrato molto nervoso, considerando che si è visto affibbiare 100mila dollari di multa per aver strillato ad un arbitro insulti omofobici a causa di un fallo tecnico che il figlio di Jelly Bean ha ritenuto esagerato. Segno inequivocabile che la squadra non sta attraversando il momento migliore. I Lakers esordiscono domenica contro i New Orleans Hornets di Marco Belinelli che avranno dalla loro parte Chris Paul ma che allo stesso tempo dovranno fare a meno di David West, infortunato. L'altro team favorito ad ovest, i San Antonio Spurs, saranno invece in campo contro Memphis, per la prima volta ai playoff da quando se n'è andato Pau Gasol (destinato ai Lakers). Ginobili e compagni sono quelli che ad Ovest hanno vinto di più (61 vittorie, 21 sconfitte). Niente play off, infine, per Andrea Bargnani: i suoi Raptors non si sono qualificati alla fase finale, chiudendo la stagione con un bilancio, molto deludente, di 22 vittorie e addirittura 60 sconfitte.

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