Garnett cancella New York
Paul raggiunge i Lakers

Gli Hornets impattano la serie con i Lakers grazie a un'altra prova sontuosa del suo playmaker, i Knicks cadono ancora in casa e chiudono la stagione. Orlando a un passo dall'eliminazione
NEW YORK, 25 aprile – Quella che potenzialmente poteva essere una serie spumeggiante e di alti contenuti, si è invece trasformata nel primo ‘sweep’ nel primo 4-0 di questi playoff. Uno ‘sweep’ dal sapore particolare per i Celtics che si sono liberati facilmente di una rivale storica grazie a due prove sotto tono da parte di New York a differenza di quello che invece i Knicks avevano fatto vedere in quel di Boston. Dopo lo show balistico di Pierce ed Allen in gara3, a fare la differenza in quella successiva che ha chiuso i giochi è stato Kevin Garnett che porta a casa 26 punti, 11 rimbalzi e 6 soli errori dal campo. Il 10/31 dal campo complessivo di ‘Double-P’ e ‘He got Game’, è stato compensato anche dai 21 di Rondo che ci ha messo 12 assist e 5 rimbalzi. Dall’altra parte la sfuriata dei 15 punti iniziali di Anthony sembravano far presagire un’altra partita, ed invece alla fine i 32 punti dell’ex Nuggets sono serviti a poco. Cosi come il 5/20 di Stoudemire (19 punti alla fine), fermo tutto sabato per motivi fisici.
LA ZAMPATA DEI SIXERS – Lo aveva detto a chiare lettere, Doug Collins, nella conferenza stampa post gara3: «Dobbiamo vincere domenica sera. Questo è quello che dobbiamo fare». E alla fine cosi è stato. Di puro orgoglio e di grinta, i Sixers riescono a strappare una vittoria agli Heat che quindi dovranno giocare ancora una partita, spendere un po’ di energie prima di pensare ai Boston Celtics. Prima Wade e poi James. Tutti e due i principali elementi del Big Three hanno sbagliato il tiro che avrebbe potuto regalare la vittoria alla propria squadra (solo 16 punti segnati nel quarto periodo). Ed invece prima Holiday e poi Lou Williams piazzano le triple che fanno ingoiare un boccone amaro al team della Florida e mettono i Sixers nella situazione giusta di poterci provare fino alla fine ancora una volta a campi invertiti.
ATLANTA ALLUNGA IL PASSO – Questa sì che è una sconfitta pesante per i Magic. Dopo aver rimesso le cose a posto ad Orlando ed essere tornati sotto nel punteggio nella prima delle due sfide in Georgia, i Magic si complicano e di parecchio la vita, cedendo il passo anche in gara4 e tornando a casa con un 1-3 nella serie ed un solo imperativo: vincere la restante parte delle sfide ed arrivare a gara7. Eppure il canestro di Howard a 12’’ dalla fine aveva dato l’illusione di un colpo di coda che avrebbe portato ad un carambolesco pareggio nella serie, ma poi il fallo di Richardson, i liberi di Johnson e l’ultimo tentativo sbagliato da Turkoglu (sempre più inguardabile con 6 punti e 2/12 dal campo) hanno chiuso i giochi e consegnato ad Atlanta le chiavi per l’approdo alle semifinali di Conference.
HORNETS’ PRIDE – Colpo importante per New Orleans che pareggia la serie con i Lakers e si rimette in corsa per un ‘upset’ di grandissime dimensioni. A dare la spinta giusta e necessaria a tutto ciò il solito Chris Paul. Dopo aver tirato il fiato in gara3, in quella della notte l’ex Wake Forest ha tirato fuori di nuovo tutto quello che aveva: tripla doppia con 27 punti, 15 assist e 13 rimbalzi. La ciliegina sulla torta è stata la vittoria ancora una volta nel confronto diretto con Bryant fermo a 17 punti e 5/18 dal campo. Dulcis in fundo, molti più minuti per Marco Belinelli, ma solo 7 i punti del bolognese con 3/11 totale al tiro.
I RISULTATI DELLA NOTTE
New York Knicks-Boston Celtics 89-101 (Anthony 32, Stoudemire 19; Garnett 26, Rondo 21)
Philadelphia 76’ers-Miami Heat 86-82 (Williams 17, Turner 17; James 31, Wade 22)
Atlanta Hawks-Orlando Magic 88-85 (Johnson 20, Crawford 25; Howard 29, Arenas 20)
New Orleans Hornets-Los Angeles Lakers 93–88 (Paul 27, Belinelli 7, Ariza 19; Bryant 17, Gasol 16)

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