NBA, nuova rottura: Parker in Francia, e Kobe?

Nessun passo avanti nelle trattative proprietari-giocatori, precampionato cancellato e campionato che slitta. E intanto il play di San Antonio va al suo Villeurbanne. Bryant indeciso

mercoledì 05 ottobre 2011

    PARIGI, 5 ottobre – E' stata una notte negativa per chi sperava nella ripresa delle attività NBA. La nuova rottura tra proprietari e giocatori in merito alla spartizione dell'indotto (i proprietari non si spostano dal 47%, i giocatori non vogliono restare sotto il 50% cancella il precampionato e con ogni probabilità l'inizio dell'annata slitterà, visto che non sono in programma nuovi incontri in tempi brevi e la deadline per salvare la partenza del 1° novembre è lunedi prossimo.

    PARKER – Il primo sviluppo è stato la firma di Tony Parker con l'Asvel Villeurbanne, club di cui il playmaker dei San Antonio Spurs è vice presidente. Non a caso Parker guadagnerà la cifra simbolica di 1.500 euro al mese, e l'accordo sarà valido fino a fine lockout. TP non è il primo transalpino a sottoscrivere un accordo del genere, visto che Boris Diaw ha già debuttato con Bordeaux (A2 francese) dove è presidente della società.

    BRYANT – Il protrarsi della serrata può essere un prezioso ausilio per la Virtus Bologna nella trattativa che porta a Kobe Bryant. Tuttavia la superstar dei Los Angeles Lakers, all'uscita dalla riunione di New York non ha espresso il proprio avviso: «Preferisco non parlare dell’Italia, ci sono appena stato e penso di avere parlato abbastanza. Non ho ancora preso nessuna decisione, la trattativa con la Virtus Bologna è complessa, come tutte le operazioni di questo tipo».

     

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