Si riparte da Dallas-Miami e dai cinque italiani
Natale speciale per la NBA che dopo 161 giorni di lockout dovrà fare gli straordinari per rimettersi in pari. 990 partite in 124 giorni per arrivare ai playoff che quest’anno dovrebbero incoronare gli Heat di LeBron James, il grande sconfitto dell’ultima finale
sabato 24 dicembre 2011
MIAMI – Si ricomincia da dove ci eravamo lasciati e si riparte con gli stessi favoriti. Dallas-Miami, finale del giugno scorso, vinta dai texani, sarà il secondo match del giorno di apertura, un Natale speciale per la NBA che dopo 161 giorni di lockout dovrà fare gli straordinari per rimettersi in pari. 990 partite in 124 giorni per arrivare ai playoff che quest’anno dovrebbero incoronare i Miami Heat di LeBron James, il grande sconfitto dell’ultima finale. Per cercare di raggiungere quell’anello sfuggito l’anno scorso l'allenatore Spoelstra è andato anche a lezioni di football americano, da Chip Kelly, uno dei santoni della palla ovale USA universitaria, coach degli Oregon Ducks. Primi rivali a Est per Miami saranno ancora i Chicago Bulls, mentre a Ovest il ruolo di favorito se lo dovrebbe prendere Oklahoma, con i campioni in carica di Dallas che nelle previsioni, nonostante Nowitzki, non dovrebbero essere in grado di stupire ancora.
CINQUE ITALIANI – La piccola Italia cresce, giocatori, dirigenti e ora anche allenatori. Da Los Angeles a Toronto, da Denver a New Orleans, ecco il quadrilatero tricolore. L'ultimo arrivato, in senso temporale, coach Ettore Messina, sbarcato sulla panchina come assistant (anche se starà dietro...) dei Lakers, non sarà una stagione facile a Los Angeles (il sorpasso dei Clippers di Chris Paul è dietro l'angolo) ma la presenza di un allenatore made in Italy conferma che il nostro basket, a piccoli passi può ritagliarsi uno spazio anche nella NBA. Poi i nostri 'Big Three', Danilo Gallinari, Marco Belinelli e Andrea Bargnani, che a Toronto ha anche il vice presidente Maurizio Gherardini. Entreranno in campo tutti il giorno di Santo Stefano e nelle previsioni soltanto il Gallo appare in grado di garantirsi un posto nei playoff, con Denver, per il Mago con i Raptors e il Beli a New Orleans sarà una lunga rincorsa, con la speranza di arrivarci.
BARGNANI IN MIMETICA – Ci saranno novità anche nelle divise delle squadre, da piccolo cambi nei loghi fino a nuove maglie per le trasferte o in occasioni speciali. Una di queste coinvolgerà i Raptors di Andrea Bargnani che il 21 marzo indosseranno la prima maglia in versione mimetica mai vista sui campi della NBA, un omaggio all’esercito canadese. Belinelli invece per sei partite in febbraio sarà in versione carnevale con la ‘Mardi Gras uniform’.
WORLD PEACE FA A PUGNI – Quest’anno ci sarà un nuovo giocatore in campo, Metta World Peace, alias Ron Artest. Ha cambiato nome l’ala dei Lakers e presto cambierà anche sport dopo aver partecipato, senza successo, alla versione americana di 'Ballando con le stelle': il padre, Ron Artest sr., è stato un pugile dilettante, il figlio vuole ripercorrere prima o poi quella strada e ha già contattato il team di Floyd Mayweather, ma anche Lou DiBella e Bob Arum, deve solo decidere quando abbandonare il parquet per il ring, ma il suo compagno di squadra Kobe Bryant, già lasciato dalla moglie Vanessa e da Odom, non si preoccupa, ha detto che può fare quello che vuole.
JORDAN COME VENT'ANNI FA – Venerdì, antivigilia dell'inizio della nuova stagione, è stata però la giornata di Jordan, delle sue scarpe. File notturne, incidenti, risse, porte sfondate: da Est a Ovest il panorama è stato lo stesso per il ritorno sul mercato delle 'Air Jordan' da 180 dollari, riedizione del popolarissimo modello che a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta andava a ruba, letteralmente. Per avere quelle scarpe all'epoca ci scappò anche il morto, stavolta per fortuna è bastato l'intervento della polizia per disperdere i più facinorosi.
IL PROGRAMMA DI NATALE – New York-Boston (ore 18 italiane); Dallas-Miami (20,30); LA Lakers-Chicago (23); Oklahoma City-Orlando (2); Golden State-Clippers (4,30).

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