Bargnani da All Star Game, Belinelli batte Gallinari

Il bolognese segna 19 punti ed è l'artefice del successo degli Hornets, che tornano a vincere dopo 6 partite. Il Mago domina i Timberwolves e ne mette 31

martedì 10 gennaio 2012

ROMA, 10 gennaio – Finalmente, dopo sei sconfitte New Orleans (ancora privi di Gordon, Ariza e Jason Smith) è tornata alla vittoria battendo 94-81 i Denver Nuggets nel secondo derby italiano della stagione: ottima la prova di Marco Belinelli, autore di 19 punti mentre Gallinari si è fermato a quota 15 (più 4 rimbalzi e 3 assist). Col rientro dall’infortunio di Nene, Denver è partita bene ma ha trovato diverse difficoltà in attacco ed è stato proprio l’esterno di San Giovanni in Persiceto a tenere gli Hornets a contatto e a propiziare il +8 esterno con 5 punti di fila (16 alla fine del secondo quarto). New Orleans allunga fino a +13 nel terzo periodo e solo a quel punto arriva la reazione di Ty Lawson e Rudy Fernandez ma gli Hornets mantengono il vantaggio in doppia cifra fino all’inizio dell’ultima frazione. Il canestro della staffa lo mette DaJuan Summers, a conferma di una serata dalla straordinaria vena offensiva per New Orleans: il +21 è forse troppo punitivo per Gallinari e compagni ma rappresenta la svolta della stagione che gli Hornets attendevano da settimane: 21 punti per Landry, 20 per Kaman.

MAGO SUPERSTAR – Vincono ancora i Raptors contro i Minnesota T’wolves (97-87): il grande protagonista della squadra canadese è stato Andrea Bargnani, sempre più leader di Toronto, che ha sfiorato la doppia doppia chiudendo a 31 punti e 9 rimbalzi con 10/19 da due e 1/6 da tre. Ancora una volta i Raptors hanno approcciato bene la gara (18-9, 6 di Bargnani) ma è stato Rubio a permettere a Minnesota di tornare a contatto (27-25) e poi di passare avanti approfittando del riposo concesso da Casey al Mago (43-37). Il momento migliore di Toronto è coinciso col rientro in campo del centro azzurro, con i canadesi capaci di mettere insieme il parziale di 16-2 che è valso il 49-55 all’intervallo lungo. Bargnani è stato anche l’artefice del tentativo di allungo del terzo periodo (71-61) ma Minnesota non è tornata sul +3 in apertura di ultimo quarto. E’ stato ancora il Mago a firmare il pareggio a quota 80, nel finale sono saliti in cattedra anche Calderon (14) e Amir Johnson (19) mentre Kevin Love ha continuato a sprecare l’impossibile (13 punti ma 3/16 dal campo).

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