Gallinari doma i Nets, Bargnani ko e infortunato
Denver vince ancora, l'azzurro si esalta segnando 22 punti: Toronto cede a Sacramento, il Mago fuori per un problema al polpaccio. Strappo?
giovedì 12 gennaio 2012
ROMA, 12 gennaio – Cadono in casa i Raptors per mano dei Sacramento Kings 98-91 (Cousins 21 punti e 19 rimbalzi, Tyreke Evans 29). Leandro Barbosa il miglior marcatore di Toronto con 24 punti, DeRozan e Calderon 13. La svolta all’inizio del quarto periodo (con Bargnani out per infortunio), sul 67-63 per i canadesi Thomas, Kleiza ed Evans hanno propiziato il primo vantaggio per Sacramento, vantaggio che sarebbe sempre rimasto dalla parte dei Kings. Amir Johnson ha illuso i Raptors sull’82-77 ma un fenomenale Cousins (problemi contrattuali messi da parte, career high nei rimbalzi) ha messo al sicuro il risultato per Sacramento, alla prima vittoria stagionale in trasferta. Andrea Bargnani ha lasciato il campo sul finire del terzo quarto per un problema al polpaccio sinistro, fino a quel momento aveva messo insieme 10 punti e 10 rimbalzi in 28 minuti. «E’ il nostro miglior giocatore, il nostro leader – ha spiegato Calderon, suo compagno di squadra – quando abbiamo capito che non sarebbe rientrato tutto è diventato più difficile». Per il romano il pericolo è che si possa trattare di uno strappo, eventualità che lo lascerebbe lontano dai campi per un lungo periodo di tempo.
GALLO LEADER – Quinta vittoria stagionale per i Nuggets (out Ty Lawson), che piegano senza troppe difficoltà i Nets (123-115): splendida prova di Danilo Gallinari (22 punti, 17 all’intervallo) che poi ha dovuto lasciare il campo per un problema alla caviglia che comunque non sembra molto grave. Lo staff medico di Denver ha assicurato che già venerdì l’azzurro potrebbe essere in campo: come al solito la squadra di Karl ha giocato una pallacanestro di sistema, senza troppe individualità, la conferma è arrivata dai 37 assist finali. Per i Nets, Jordan Farmar ha segnato 26 punti, 23 per Anthony Morrow e neanche i 20 tiri da tre segnati (record stagionale per l’NBA) sono stati sufficienti ad evitare la sconfitta (Farmar 6/8). Denver ha provato a scappare all’inizio del terzo quarto (+21) ma New Jersey con Okur si è riportata a -11 sul 76-65. Il successivo controbreak firmato da Danilo Gallinari (100-80) ha mandato in archivio la partita.
HORNETS IN CRISI – Quinta partita in sei giorni per Oklahoma City e quinta vittoria, stavolta sui malconci New Orleans di Marco Belinelli 95-85. L’azzurro ha chiuso con 10 punti in 39 minuti ma 0/5 da tre: nonostante l’infortunio alla mano, il mattatore della gara è stato ovviamente Kevin Durant (29 punti, 10 rimbalzi e 4 stoppate), che ha segnato 11 dei suoi ultimi 14 tiri estendendo a +12 il break dei Thunder nel terzo quarto. Ottimo anche Russell Westbrook (22 punti, 7 assist) mentre per gli Hornets (settimo ko nelle ultime otto uscite, 1/16 dall’arco) i migliori realizzatori sono stati Chris Kaman e Carl Landry a quota 17, la speranza di New Orleans si è spenta dopo pochi minuti, sul 19-9. Poi c’è stato il risveglio di Durant e dei Thunder.
IL RITORNO DI DIRK – Con un canestro nel finale di Nowitzki (16 punti e 7 rimbalzi) Dallas ha violato il parquet dei Boston Celtics 90-85, per i biancoverdi il miglior marcatore è stato Rajon Rondo a quota 24. Vincono anche i Lakers, all’overtime, sul campo degli Utah Jazz: ennesima prova sopra le righe per Kobe Bryant, 40 punti con 14/31 dal campo e 11/11 dalla lunetta. Millsap ha risposto con 29 punti, Josh Howard 18, ma dopo un avvio di stagione difficile la rincorsa dei Lakers sembra inarrestabile.

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