Gasol stoppa i Celtics, Denver in caduta libera

Lo spagnolo blocca il tiro di Ray Allen allo scadere dell'overtime, i Lakers passano in casa dei Celtics. Nuggets ko anche contro Golden State

venerdì 10 febbraio 2012

ROMA, 10 febbraio – Nella sfida più suggestiva dell’NBA, i Lakers si sono imposti 88-87 sui Celtics al termine di un supplementare. Nel finale, Paul Pierce ha sbagliato il tiro della vittoria, sul rimbalzo Pau Gasol (25 punti, 14 rimbalzi) ha stoppato il tentativo di Ray Allen sulla sirena. «Ero in una posizione perfetta per convertire il tap-in, veramente ancora non riesco a spiegarmi da dove sia uscito Gasol»: 27 i punti di Kobe Bryant, 16 e 17 rimbalzi per Bynum e sono stati proprio i lunghi gialloviola a fare la differenza rispetto a Boston (Allen 22, Garnett 12 ma 6/23), che peraltro era reduce da nove vittorie nelle ultime dieci uscite. Vittoria importante anche in chiave psicologica per i Lakers, che quest’anno in trasferta hanno balbettato e non poco (prima di ieri notte, sei ko nelle ultime sette partite giocate lontano dallo Staples Center): gara strettissima nel punteggio ma tutt’altro che memorabile, comunque, tutte e due le squadre hanno tirato con percentuali inferiori al 40%: i 5 punti consecutivi di Pierce nell’overtime (18 punti, 9 rimbalzi, 7 assist) hanno spinto i Celtics sull’87-86 ma dopo l’errore di Bryant, Bynum ha realizzato il tap-in del definitivo 87-88. In precedenza, Boston si era illusa sul +9 nel primo quarto ma i Lakers erano subito rientrati operando il sorpasso sul 38-37.

NUGGETS A PICCO – Quinta sconfitta consecutiva per i Nuggets, battuti in casa 109-101 dai Warriors di uno stratosferico Stephen Curry (36 punti, 13/17 dal campo, 6/9 da tre): gli infortuni e più in generale i problemi fisici stanno compromettendo la stagione di Denver, una delle squadre più convincenti della NBA fino a un paio di settimane fa. Per Golden State 19 punti di Klay Thompson, 15 di Wright e 14 di Ellis, decisivo il 37-20 messo insieme dalla squadra di Mark Jackson nel terzo quarto. «E’ precipitata la nostra intensità difensiva – ha ammesso Afflalo – la prova è nelle altissime percentuali che concediamo nelle ultime partite ai nostri avversari». Nelle altre due partite della notte successo dei Thunder a Sacramento (106-101, Westbrook 33, Evans 22) e colpo esterno degli Houston Rockets sul campo dei Phoenix Suns (Scola 16, Frye 21+11)

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