Il Mucchio Selvaggio
di Sassari colpisce ancora

Nel film della Serie A Lavrinovic miglior protagonista, Boniciolli e Hall l'oscar dei peggiori
ROMA, 8 novembre - Miglior protagonista: Ksistof Lavrinovic in “A prova di errore”. A differenza di quanto accadeva nel film di Sudney Lumet, lui non preme alcun bottone sbagliato, anzi: contro Caserta il lungo di Siena segna 33 punti, prende 9 rimbalzi e ottiene un clamoroso 43 di valutazione. La guerra fredda è un lontano ricordo. Come pure la sua mano fredda.
Migliori effetti speciali: Romeo Sacchetti in “Mucchio selvaggio”. Con una banda di gente rude, abituata a non sentire troppo il fiato sul collo, il coach della neopromossa Sassari batte Biella (senza il suo centro Hunter) e colleziona la 3 vittoria in 4 gare. Da applausi.
Miglior regia: Carlo Recalcati in “A volte ritornano”. Rientra nel campionato italiano dopo le ultime delusioni azzurri, prende in mano una squadre non trascendentale come quella varesina e incamera incassi altissimi grazie ai successi contro Varese e Treviso. Il suo è un film che fa paura solo a chi deve affrontare la Cimberio.
Peggior regia: Matteo Boniciolli in “Fuori in 60 secondi”. Ovvero il tempo di rientrare negli spogliatoi della Lottomatica dopo la pessima prova ad Avellino, e capire che i giocatori volevano rimanere soli per «parlare tra loro. Ma non ci sono trame o scollamenti. E questo mi dà fiducia». Come sempre, questioni di punti di vista... Ma, se non altro, riesce a trovare un aspetto positivo.
Peggior protagonista: Mike Hall in “Tornando a casa”. La scorsa stagione a Milano la sua recitazione sopra le righe gli ha fatto fare le valigie verso Teramo. Oggi, dopo essersi dimenticato troppe volte le battute, i bagagli li ha preparati direttamente il club abruzzese: destinazione Usa.

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