Varese scopre Goss
Punti, regia, leadership...

Il playmaker della Cimberio, all'esordio in Serie A, è una delle sorprese più belle del primo turno. Il successo su Pesaro porta la sua firma, non solo per la produzione offensiva

    VARESE, 21 ottobre – Uno dei più interessanti duelli del primo turno di campionato è andato in scena a Masnago: Andre Collins da una parte e Phil Goss dall’altra hanno dato vita a una serie di giocate entusiasmanti, tanto da far l’equilibrio della sfida da una parte e dall’altra in più occasioni nell’arco dei 40 minuti.

    IL DUELLO CON COLLINS - Se però del playmaker della Scavolini Siviglia Pesaro poco c’era da scoprire, dopo le stagioni vissute da Collins a Ferrara e Bologna, la curiosità era tutta intorno all’esordio in Serie A del varesino Goss. Esame superato a pieni voti, evidentemente, e non solo per i 20 punti messi a referto nei 32 minuti in cui Charlie Recalcati l’ha tenuto in campo. La competente platea di Masnago ha certamente apprezzato di più i 5 rimbalzi, i 6 falli subiti e i 6 recuperi, perle che hanno consentito a Goss di chiudere con un eloquente 26 di valutazione. Se Varese cercava un playmaker a cui affidare le chiavi della squadra, l’esordio vincente con Pesaro potrebbe già aver dato una prima risposta positiva anche se poi nell’economia del successo hanno pesato anche le giocate di Slay, Fajardo e Jobey Thomas.

    CHARLIE SODDISFATTO Al di là dei punti che comunque fanno piacere anche quando arrivano dal presunto equilibratore del gioco, è piaciuto l’atteggiamento difensivo e poi le mani veloci, la faccia attenta alle esigenze della squadra. Le mani sono rapide, la testa pure e anche così si spiega anche l’inserimento morbido in un gruppo dalla chimica complicata. E’ solo l’inizio, certo, ma Recalcati per ora può dormire sogni tranquilli proprio grazie all'ottimo avvio di Phil.

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