Troutman inguaia Roma
Milano sogna con Hawkins

Boniciolli torna da Avellino con un'altra sconfitta, Chevon ne mette 17. A Collins non riesce la vendetta contro la sua ex squadra. Per Cremona e Sassari due punti d’oro. Il Falco mette le ali all’Armani

ROMA, 7 novembre – Quattro su quattro. L’Armani non interrompe il suo cammino di vittorie spazzando via in casa anche un’Enel Brindisi che non dura neanche un quarto. Che non ci siano problemi di vertigini in casa Bucchi è chiaro dalla palla a due, dominio su entrambi i lati del campo e parziale già indicativo del significato della gara, 57-38 alla fine del primo tempo. Senza proposte eccellenti sotto i tabelloni (Pecherov fuori per infortunio, in settimana ha cominciato ad allenarsi l’ex Roma Tomas Van Den Spiegel), sono gli esterni a dettare il ritmo giusto, bene la coppia Jaaber-Hawkins, ottima quella con Mancinelli e Maciulis, con il falco rispolveratosi miglior marcatore con 21 punti e 4 assist. Brindisi si aggrappa ai centimetri di Yakhouba Diawara, 19 e 6 rimbalzi, e mette anche quattro dei suoi in doppia cifra, ma valgono di più i sei di coach Bucchi che sorride e predica: «Calma, abbiamo appena iniziato» . In scia, la Canadian Bologna espugna l’Adriatic Arena nei minuti finali, dopo aver condotto le danze per tre quarti e mezzo. I liberi di Aleksandrov avvicinano i padroni di casa sul 61-63, dopo che Traini dal perimetro aveva pareggiato i conti a inizio quarto periodo. Ma la girandola dei falli non premia la Scavolini e spedisce in lunetta 4 punti consecutivi divisi tra Marcelus Kemp e Poeta, senza lasciare scampo ai marchigiani che sempre con Aleksandrov falliscono i liberi del pareggio. Collins chiude con 15 punti e un amaro in bocca per una vendetta non consumata. A quota sei, anche una sorprendente Sassari, vittoriosa in casa contro Biella, dopo una prima frazione da 30-13 che stordisce gli uomini di Cancellieri mai convinti di rientrare in partita. James White ne mette 22, ma i due punti passano anche per i 19 di Jiri Hubalek ed i 18 di Diener, sasso nell’acqua i 24 di Edgar Sosa.

CRISI ROMANA – Se non ci sarà un’inversione decisa di tendenza, Toti dovrà aspettarsi una lunga fila fuori dal suo ufficio per rimborsare gli abbonati scontenti. La sua Lottomatica fallisce l’occasione per scacciare la crisi e le polemiche interne, tenendo solo un quarto contro l’Air di un Troutman preciso dal campo, 17 personali con 6 recuperate. Con un Marques Green col freno a mano tirato contro il suo vecchio coach e mentore (solo 3 punti in 30’), la squadra di Vitucci chiude la pratica con una seconda frazione perfetta, e rende vana la pace tornata tra Boniciolli e Darius Washington ripagata dal play con l’unica prestazione di rilievo, 20 punti. Ci sarebbero anche i 13 di Djedovic ma i due in doppia cifra rendono la terza sconfitta consecutiva in campionato (e il tonfo con il Real Madrid in Eurolega) una pesante realtà per l’allenatore triestino e il suo staff. A scavalcare in classifica la Lottomatica, Cremona vittoriosa contro Montegranaro (Rowland 21 punti), dopo un supplementare deciso dai liberi di Antonutti.

Posticipi e anticipo - La seconda vittoria consecutiva di Cantù contro Teramo aveva aperto la quarta giornata, condannando gli abruzzesi ad una casella vittorie ancora vuota. A distanza di una mezzora Recalcati si confermava a Treviso, anche lui ad inseguire Milano con un Ronald Slay da 15 punti e 7 rimbalzi. Di Siena (Lavrinovic 33) la vittoria più prestigiosa della giornata nel matinèe domenicale, contro una Caserta cui non bastano i 28 di Ere per cancellare i problemi di un avvio di stagione quantomai incerto.

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