Pesaro non si ferma
nonostante la sfortuna

Diaz, Cusin, Cinciarini, Collins, Flamini: tutti ko ma la squadra di Dalmonte continua a vincere. Dentro Hoover e Cakic, ma Collins e Flamini possono giocare
CUSIN, ANCORA 10 GIORNI - Il primo a fermarsi era stato Guillermo Diaz, per una lesione muscolare rimediata nell'ultima azione del match vinto
nettamente contro Roma, e in cui il portoricano aveva recitato la parte del top scorer, con 17 punti. Pesaro ha subito cercato un sostituto a gettone,
trovando – dopo tanti “no” incassati anche da DJ Strawberry e Curtis Jerrells – l'esperto Ryan Hoover. Poi è toccato a Marco Cusin, bloccatosi prima
di Teramo per un infortunio a una caviglia apparso piuttosto grave, e infatti Pesaro ha ingaggiato il serbo Goran Cakic (30enne ex promessa mai
sbocciata del Partizan) per un mese. Gli ultimi esami per Cusin hanno fornito esiti confortanti, l'azzurro potrebbe rientrare fra dieci giorni.
Nella trasferta di Teramo è mancato anche Daniele Cinciarini, e a fine primo quarto Andre Collins è uscito per un piccolo stiramento. Eppure la
Scavolini-Siviglia ha vinto ancora, con 49 punti del duo Daniel Hackett-Morris Almond, e nonostante la frattura all'anulare della mano destra di
capitan Simone Flamini. Collins e Flamini dovrebbero essere in campo domenica, nell'anticipo di mezzogiorno contro Sassari. Quando comunque
scenderà in campo lo spirito della squadra di Dalmonte, bravissima fin qui a non farsi condizionare
dagli infortuni.

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