Varese scopre Goss e
un trio USA da primato

La Cimberio viaggia spedita grazie anche al rendimento dei tre americani. Dalla novità dell'ex Rimini e Scafati al rocambolesco ritorno di Slay

VARESE, 18 novembre - Se Phil Goss andrà ad arricchire la lista che comprende già Charles Smith, Drew Nicholas, Terrell McIntyre e Romain Sato, lo dirà soltanto il tempo. Però il primo mese di campionato ha già detto che il nuovo play-guardia di Varese può diventare l'ennesimo americano lanciato dalla Legadue verso un brillante percorso anche in Serie A. E, come i predecessori di cui sopra, forse anche oltre il nostro campionato.

TRIO DELLE MERAVIGLIE - Nel 4-1 iniziale della Cimberio, l'ex Rimini e Scafati Goss è stato determinante, anche per la capacità di adattamento al ruolo di sesto uomo, in un assetto sperimentato contro Siena e confermato da coach Recalcati anche dopo il successo sui campioni d'Italia. E sia a Treviso che contro Brindisi, il successo dei lombardi è stato firmato dal trio americano Goss-Jobey Thomas-Ron Slay, che fin qui ha portato alla causa oltre 42 punti di media. Emblematico il rendimento del trio nell'ultimo match contro Brindisi: Thomas è stato top scorer con 19 punti, Slay ha chiuso in doppia doppia (13 con 16 rimbalzi), traguardo sfiorato anche da Goss, autore di 13 punti con 8 assist.

IL FORFAIT DI COLLINS - Osservando il rendimento dei tre americani, non è casuale che Varese sia l'unica squadra ad aver adottato il 3+2 (tre Usa e due europei) capace di vincere quattro gare su cinque. E in certi casi conta anche la sorte: la Cimberio doveva partire con il rookie Dwayne Collins sotto canestro, mentre Ron Slay aveva firmato con il Maroussi. Poi Collins ha avuto problemi fisici, mentre il Maroussi ha rischiato il collasso finanziario liberando quasi tutti i giocatori, e così si è concretizzato il ritorno di Slay...

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