Milano, i 20 ko con Siena
Bologna soffre gli ex

L'Armani Jeans non ha mai battuto il Montepaschi di Pianigiani, rimediando invece parecchie sconfitte pesanti. Le vu nere punite da Ford, Righetti e Bulleri, ma a Sassari gli ex saranno Lardo e Kemp
MILANO SEMPRE KO - Analizzando le venti vittorie di Siena su Milano nel giro di quattro anni e mezzo – nove in regular season, otto in finale-scudetto, tre in semifinale – lo scarto medio è di quelli importanti. Ben 17,8 punti hanno separato Montepaschi e Armani Jeans nelle ultime venti uscite, in cui Pianigiani ha battuto Sasha Djordjevic (due volte), Zare Markovski (una, con esonero al termine della gara), Attilio Caja (quattro) e Piero Bucchi (tredici). Il +32 di ieri è stato il terzo maggior scarto all'interno della striscia, dopo il +36 dell'autunno 2007 (95-59) contro Markovski e il +35 di gara4 del 2009, quando Siena festeggiò lo scudetto al Forum. Di certo, la sfida di domenica è stata quella in cui l'Armani Jeans ha scontato le maggiori assenze (Maciulis, Pecherov e Petravicius), anche se alla stessa Siena manca ancora Malik Hairston. Da segnalare che tra le venti gare, soltanto tre di queste sono finite in singola cifra di scarto, ennesima dimostrazione di quanto Siena sia “cannibale”.
VIRTUS ED EX - In vista della trasferta di domenica a mezzogiorno a Sassari, la Virtus Bologna può consolarsi. Questa volta, gli ex di turno ce li avrà in casa, come coach Lino Lardo e Marcelus Kemp: il primo fu playmaker dei sardi neopromossi in A2 nel 1989, il secondo ha vinto gli ultimi playoff di Legadue da protagonista. Una buona notizia per la V nera, che nelle ultime tre settimane si è scontrata con la voglia di riscatto degli ex di turno. Sharrod Ford, il cui divorzio da Bologna non fu indolore nel 2009, due settimane fa ha vinto a Casalecchio con Montegranaro con 21 punti e 11 rimbalzi, e realizzando i liberi decisivi. Alex Righetti, dopo un anno da separato in casa in bianconero, ha battuto la Virtus otto giorni fa con Varese, segnando 21 punti in 25', la miglior prova del riminese dai tempi di Avellino, nel 2007. E ieri è stato il turno di Massimo Bulleri (che peraltro alla vigilia aveva dichiarato la propria gratitudine alla Virtus), autore di 11 punti, di cui 9 nel quarto finale, per garantire la fuga decisiva alla Benetton.

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