Datome fa risorgere Roma
Siena passa a Brindisi
L'esterno spezza in due la partita di Teramo e salva Boniciolli, torna a sorridere anche Caserta. In testa il Montepaschi piega l'Enel, Milano soffre con l'Air. Pesaro sorprende Cremona
ROMA PRENDE FIATO - La trasferta di Teramo vissuta alla vigilia dalla Lottomatica come un mezzo incubo si è rivelata poco più di una formalità: Roma ha messo sotto brutalmente la Bancatercas sin dai primi istanti di gioco, particolarmente ispirato Gigi Datome con 23 punti, 9 rimbalzi, 4/6 da tre e 36 di valutazione. «E’ un grande uomo, oltre che un ottimo giocatore. Ha giocato per sè, per i compagni e forse in fondo in fondo anche per il suo allenatore» , ha commentato a fine gara Boniciolli, la cui panchina sarebbe potuta saltare in caso di sconfitta. Al di là del peso specifico di un successo che evita alla Lottomatica l’umiliazione dell’ultimo posto, ha impressionato l’autorità con la quale la squadra capitolina ha approcciato la partita più delicata dell’anno. Ancora indietro Smith e con Heytvelt non utilizzato, è stato Washington l’altro match-winner con Djedovic e Dasic tornati su buoni livelli. Impalpabile Teramo, che dopo il successo di Avellino, ha fatto due passi indietro. Da salvare solo l’intraprendenza di Zoroski, incredibile il -13 di valutazione messo insieme da Boscagin in 32 minuti. Boccata d’ossigeno anche per Caserta, che si è imposta con Varese senza eccessivi rischi al termine di una partita dal punteggio alto: Ere il miglior marcatore con 24 punti (5/6 da 3) e 34 di valutazione. Silente Jones al tiro, Jumaine si è però dato da fare sotto canestro recuperando 15 rimbalzi difensivi: in doppia cifra anche Garri, Bowers, Di Bella e Williams, a testimonianza che la squadra di Sacripanti si sta riprendendo. Convincente il ritorno di Slay al Palamaggiò (17 punti) ma Recalcati in questa occasione è stato tradito dai suoi giocatori più rappresentativi. Il losing effort di Fajardo, 24 punti e 34 di valutazione, merita però una citazione. Più di una citazione merita invece Pesaro, che imponendosi a Cremona ha ufficializzato la sua candidatura in vista della Final Eight di Coppa Italia. Cusin ha interpretato la classica gara dell’ex, 15 punti in 23’, ma l’Mvp della gara è stato certamente Daniel Hackett, all’ennesima uscita stagionale da leader e insieme da grande realizzatore (20 punti, 5 recuperi, 4 assist). La Scavolini Siviglia, che ha recuperato Collins e Aleksandrov (11), Collins (10) e Diaz (9), ha inseguito solo nel primo quarto e poi ha preso la testa chiudendo senza troppe difficoltà. Rowland il miglior realizzatore (19 punti) della Vanoli-Braga, che l’ha persa in difesa. Troppi i 52 punti concessi a Pesaro nel secondo tempo.
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pretoriano1986 Scrive:
13/12/2010 13:11:43I colori di Roma sono biancazzurri???Ma di dove sei scusa...vai a vedere il simbolo di Roma poi ne riparliamo......
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mauriz Scrive:
13/12/2010 05:40:03ma la squadra do basket di Roma perche a la maglia GIALLOROSSA?
ma a Roma i colori della citta non so biancazzurri? bohoo

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