Peterson vince ancora
Roma, addio Final Eight

Milano passa a Cremona dominando a rimbalzo, la Lottomatica vola a +17 e poi cede a Bologna punita dall'ex Winston. Siena non perde colpi, Cantù torna a sorridere. Varese al sesto ko consecutivo

CREMONA, 9 gennaio - Seconda partita per Dan Peterson sulla panchina di Milano e seconda vittoria consecutiva per l’Armani Jeans, sul campo della Vanoli Braga. Senza Finley, il nuovo corso tecnico ha rigenerato soprattutto la coppia di esterni Jaaber-Hawkins e ridotto drasticamente le rotazioni: sei gli uomini utilizzati in pianta stabile con Mordente settimo uomo a 9 minuti. Ottima anche la prova di Maciulis, 14 punti e 11 rimbalzi: l’Armani Jeans ha sofferto nel primo tempo (bene Rowland, 21) ma poi ha trovato un vantaggio tranquillizzante nel terzo periodo e chiuso senza problemi. Impressionante il dominio milanese, nel 49-28 a favore della squadra di Peterson c’è tutta la differenza del mondo. Non perde colpi, come da pronostico, la Montepaschi che si conferma capolista solitaria, pure se nel terzo periodo Sassari ha avuto la forza di risalire dal -20 e di tornare a contatto sul -6 (73-67). Il canestro di Zisis ha dato il la al nuovo break di Siena che poi non ha più sofferto: McCalebb il miglior marcatore per Simone Pianigiani a quota 16 mentre per la Dinamo ha brillato nuovamente la stella di White, che ha chiuso a 21 punti, 9 rimbalzi e 33 di valutazione. Un passo indietro per Travis Diener rispetto a giovedì scorso, su buoni livelli Hunter e Tsaldaris.

IMMENSO MARCONATO - Non perde colpi, dietro a Siena e Milano, neanche la Bennet Cantù che è tornata al successo dopo lo scivolone di Pesaro battendo in casa la Benetton Treviso: fantastica la prova di Denis Marconato, 17 punti e 30 di valutazione, decisivo nell’allungo che ha permesso alla squadra di Trinchieri di scrollarsi di dosso i biancoverdi nell’ultimo quarto. Un po’ in ombra Leunen (0/7 dall’arco) e Micov, è tornato su buoni livelli Ortner. La sensazione è che a questa squadra, comunque, l’assenza di Markoishvili inizi a farsi sentire anche se Tabu ha offerto minuti preziosi. Quattro in doppia cifra per Treviso, che ha pagato le 17 palle perse. La partita più importante della giornata si giocava a Bologna e ha sancito l’eliminazione della Lottomatica dalla Final Eight di Coppa Italia. Roma ha sprecato una clamorosa occasione, cedendo nel finale a una squadra decimata e che nel primo tempo sembrava inerme di fronte alle triple di Smith. La Lottomatica ha allungato fino al 14-31 ma invece di affondare la Canadian Solar ha abbassato la guardia e permesso a Homan, Poeta e Gailius di riportare le vunere a contatto sul 37-39. Gailius ha timbrato il primo sorpasso nel terzo periodo (55-54) ma Roma ha trovato un altro spunto grazie a Gordic, playmaker all’esordio eppure già più affidabile di Washington. Proprio una tripla di tabella del nuovo arrivato ha riportato Roma sul +10 (59-69) ma in quel momento la formazione capitolina si è nuovamente addormentata concedendo a Bologna l’11-0 sigillato da Amoroso che è valso il nuovo vantaggio bianconero. Dopo il pareggio di Washington a quota 73 è salito in cattedra Kennedy Winston, ex col dente avvelenato che ha infilato 5 punti di fila mentre Roma in attacco ha continuato a pasticciare.

LA CRISI DI VARESE- Altra pesante sconfitta per la Cimberio a Montegranaro e stavolta Varese non potrà recriminare sull’arbitraggio dal momento che è stata spazzata via già nel primo quarto. Incredibile la prestazione balistica della Fabi Shoes che ha segnato 107 punti (59 all’intervallo, 34 nel primo quarto) tirando col 63% dall’arco (5/6 per Maestranzi e Antonutti): 15 punti e 15 rimbalzi per Ford nella festa della Sutor, alla quale ha partecipato solo parzialmente Allan Ray. Righetti e Fajardo i più affidabili per Recalcati (alla sesta sconfitta consecutiva), che stavolta ha avuto un Goss normale e un Galanda deficitario (-7 di valutazione). In coda boccata d’ossigeno per Caserta, che ha ritrovato il miglior Jumaine Jones (24 punti, 8 rimbalzi, 32 di valutazione) e piegato Teramo con un secondo tempo convincente. Ancora in evidenza Di Bella (18), male Williams condizionato dai falli. A Ramagli non è stata sufficiente la doppia doppia di Fletcher (24 punti in 40’, 10 rimbalzi, 36 di valutazione) e la buona vena offensiva di De La Fuente, che ha chiuso a quota 15. La Pepsi è scappata via nel terzo quarto e non si è più fatta riprendere. Domani sera il posticipo tra Enel Brindisi e Angelico Biella.

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