Recalcati, festa con l'AJ
Johnson stende Caserta

L'ex coach della Nazionale ottiene la vittoria numero 600 battendo Milano grazie a Goss e Kangur. Cantù allunga superando Biella, Avellino passa in casa della Pepsi con gli americani protagonisti.

VARESE, 17 aprile - La vittoria numero 600 nella carriera di Carlo Recalcati non passerà alla storia come un giorno normale: l'ex allenatore della Nazionale ha infatti battuto l'Armani Jeans 82-71 e fatto un altro passo importante verso i playoff raggiungendo addirittura il quarto posto. Ko pesante per Dan Peterson, che alla vigilia dello scontro diretto con Cantù ora è sotto di 4 punti. Milano è partita meglio e trovato il 20-8 nel primo quarto sfruttando l'1/10 al tiro di Varese: la Cimberio è tornata a contatto già nel secondo quarto e operato il primo sorpasso al 26' (47-49) con la tripla di Rannikko dopo la zampata di Galanda: la fiammata di Jaaber e Mordente ha dato nuova linfa all'AJ (50-54) ma in quel momento è salito in cattedra Kangur, straordinario protagonista del 20-8 che ha chiuso la partita con 2 minuti sul cronometro: sua la tripla del 61-56 dopo 32', suoi anche i due canestri del +9 (73-64). Alla fine 22 i punti di Goss, 16 per Kangur, 13 per Maciulis e Jaaber. Più sofferta del previsto la vittoria di Cantù su Biella: la Bennet è stata costretta a inseguire per diversi minuti e trovato lo spunto giusto solo nell'ultimo quarto. Sugli scudi Ortner (22 punti, 10 rimbalzi) e Mazzarino (20), per l'Angelico da elogiare la prova di Viggiano e Salyers, Cancellieri ha pagato il 2/14 da tre punti ma può essere soddisfatto della prestazione dei suoi, che hanno tenuto sotto scacco Cantù per 39 minuti.

AVELLINO DOMINA IL DERBY - Nelle altre due partite, in attesa del recupero tra Benetton e Siena, successi esterni pesanti per Canadian Solar Bologna e Air Avellino. La Virtus è uscita fuori dalla crisi imponendosi sul difficile campo di Cremona: Rivers (23 punti alla fine) e Winston (11, ma 9 nel parziale) hanno ispirato il 29-15 del terzo quarto che ha orientato la partita verso Bologna (40-9 la valutazione), Lardo ha ritrovato lo smalto della squadra nella domenica che potevano mettere in discussione la sua panchina (15 punti e 13 rimbalzi per Homan): per Mahoric, 21 punti (33 di valutazione) per Rowland e 20 per Milic. L'altra sorpresa di giornata è arrivata dal PalaMaggiò, dove Avellino si è imposta con autorità chiudendo sul 2-0 il confronto diretto con la Pepsi. L'avvio dirompente di Caserta (11-2) è stato immediatamente annullato dal ritorno di Linton Johnson (13-0 Avellino) e l'Air da quel momento è rimasta sempre avanti, fino al 43-63 a 2 minuti dalla fine del terzo quarto. La Pepsi è tornata a -10 all'ultimo intervallo ma la squadra di Vitucci ha retto fino alla fine nonostante le rotazioni bloccate: sei con un minutaggio significativo per l'Air, con Johnson (19+13, 33 di valutazione) e Thomas sempre in campo. Venti i punti per Szewczyk, 10 i rimbalzi per Cortese. Per Caserta un passo falso imprevisto e gravissimo, sufficienti solo Ere (19 punti) e Jumaine Jones (13+15).

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