Flamini vola basso: Dobbiamo conoscerci

A Pesaro l'entusiasmo è tangibile dopo gli ingaggi di Hickman, Jones e White ma il capitano biancorosso riporta tutti con i piedi per terra

    PESARO, 16 agosto - L'entusiasmo a Pesaro, dopo i recenti arrivi roboanti messi a segno dalla Scavolini Siviglia, è quello bello legate ad epoche passate mai dimenticate. A riportare tutti con i piedi per terra ci pensa il capitano, Simone Flamini. «E' logico che prendendo certi nomi si accenda la fantasia: tutto fa pensare che la nostra squadra potrà essere interessante e divertente. Poi dovremo essere bravi noi a trasformare tutta questa attesa in fatti concreti». Jumaine Jones l'ha conosciuto personalmente. «E' un professionista al 100%, parliamo di uno che ha giocato 8 anni nella Nba, disputando pure una finale. A Napoli, dove pure la situazione non era facilissima, s'allenava tutti i giorni e non ci faceva assolutamente pesare il fatto di essere un fuoriclasse».

    L'ENTUSIASMO DI HACKETT - Hackett dice che non s'accontenta di fare i playoffs? «Daniel è giovane e carico come una molla! E' normale che dica così. Io voglio rimanere più equilibrato, anche nelle parole: è giusto cavalcare l'onda dell'entusiasmo e ripagare la società che merita gratitudine per lo sforzo fatto di soffiare alcuni assi agli altri club. Ma prima di cominciare a divertirci dobbiamo conoscerci e diventare un'entità solida».

    Scrivi un commento
    Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


     


     
    Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
     
    sondaggio

    Siena vince il quinto scudetto di fila: trionfo meritato?

    • Sì
    • No
    Guarda i risultati
    in edicola
    Vai alla prima pagina