Caserta unica imbattuta. Roma cade in casa
La Pepsi regola Casale Monferrato e si conferma, Varese passa all'overtime, McIntyre stende Cremona. Siena si salva a Biella, primo successo per Venezia
domenica 30 ottobre 2011
ROMA, 30 ottobre – Dopo la quarta giornata rimane imbattuta solo la Pepsi Caserta, che dopo aver clamorosamente violato il campo di Siena si è imposta senza eccessive difficoltà su Casale Monferrato (67-52) che quindi rimane ancora a bocca asciutta nella sua prima stagione in Serie A. Con Andre Collins tornato da Sofia col passaporto bulgaro, Sacripanti ha potuto schierare nuovamente Fletcher, miglior marcatore bianconero a quota 19. In doppia cifra anche Collins e Smith, Caserta ha preso il largo nel secondo quarto (22-8) e poi controllato senza patemi d’animo grazie a un’eccellente difesa che ha tenuto i piemontesi a 52 punti. Nel posticipo comoda la vittoria di Milano sul campo di Sassari (60-88): la squadra di Scariolo ha preso il largo già dai primi minuti (10-0) e poi ha controllato tranquillamente. Hairston il miglior marcatore per l'Emporio Armani a quota 17, in doppia cifra anche Bouroussis (15), oltre a Mancinelli e Melli a 12. Sacchetti non ha potuto schierare Travis Diener, per i sardi si sono salvati solo Hosley, minuti per lui anche da playmaker aggiunto (20) e Brian Sacchetti.
SIENA IN VOLATA – E’ tornata al successo Siena, che si è imposta nel finale sul campo di Biella (67-70). I campioni d’Italia hanno preso il comando dal primo quarto e allungato sul 34-43 del 24’ dopo il canestro dell’ex di turno Aradori. Imperiosa è stata la reazione di Biella che spinta dal pubblico di casa è prima tornata a contatto e poi ha messo la testa avanti, fino al 59-54 del 37’ siglato da Teo Soragna. Immediata è arrivata la tripla di McCalebb (19 punti alla fine), che poi ha realizzato altri 4 punti consecutivi prima del canestro di Zisis e della tripla di Stonerook (59-66). Per Cancellieri ancora una conferma da Coleman (27, ma 1/5 da 3), un po’ meno in evidenza Pullen mentre ottima è stata la prova di Dragicevic (16+7).
IL SUICIDIO DI ROMA – Pazzesca la partita del Palatiziano, dove Roma ha in pratica annullato i benefici del successo in trasferta ottenuto in casa di Montegranaro. La Virtus è stata sconfitta da Varese 74-76 dopo un overtime al termine di una partita tutt’altro che esaltante. La squadra di Lardo è partita forte (6-0, 4 di Datome) ma ha poi dovuto inseguire per 39 minuti: il massimo vantaggio la Cimberio l’ha toccato al 16’ con la tripla di Kangur (17-28) ma anche dopo l’intervallo lungo Rannikko, Diawara e Stipcevic hanno sempre dato l’impressione di rimanere in controllo. La tripla di Garri al 35’ (55-62) sembrava condannare Roma, che invece ha reagito con Gordic, Dasic e Tucker (suoi i liberi del pareggio prima dell’errore di Kangur sulla sirena dei regolamentari. Graziata nei primi 40 minuti e al cospetto di una Cimberio che per raggiunto limite di falli aveva perso Rannikko, Garri e Talts (poi anche Kangur), Roma è riuscita a perdere una partita in modo incredibile. La schiacciata di Datome ha illuso Lardo, dopo una serie di nefandezze offensive e difensive sono stati i due liberi sbagliati da Slokar sul -2 a regalare la vittoria a Varese. Decisiva nel possesso precedente la tripla di Hurtt, peraltro un fantasma nei precedenti 44 minuti.
TERAMO, ALTRO KO – Col 15-3 messo a segno in apertura di ultimo parziale, Avellino ha espugnato il Palascapriano 57-71. Le due squadre si sono inseguite per 30 minuti, poi l’accelerazione decisiva dei biancoverdi che con Green, Spinelli e Slay hanno trovato i punti dell’allungo. Teramo ha tirato malissimo da 3 (14%, 4/27) e pagato la pessima prova dell’ex di giornata Dee Brown (7 punti, 2/10). Solida per la Sidigas la prestazione di Slay (13+8) e Johnson (13+15).
T-MAC COL BRIVIDO – Sulla sirena è arrivato anche il successo della Canadian Solar su Cremona (80-78). A mettere la tripla che ha fatto esplodere la Futurshow Station è stato Terrell McIntyre, autore di una prova fino a quel momento piuttosto incolore. Bologna ha dominato la partita (37-24 al 17’, 66-48 al 33’ col canestro di Homan) ma nel finale ha incassato un pazzesco 8-27 che ha spinto la Vanoli avanti sul 74-75 grazie a una serie impressionante di 6 triple messe a segno da Perkovic, D’Ercole e Wafer. A tenere in piedi la Canadian Solar ci ha pensato Douglas-Roberts, poi Homan ha messo i due liberi del contro-sorpasso (76-75). La tripla di Tabu ha illuso Mahoric (77-78) perché dall’altra parte del campo immediata è arrivata la risposta magica di T-Mac. Ottima la prova di Koponen (18) e Homan (18+12), per Cremona fantastico Wafer, 31 punti e 13/13 ai liberi.
LA PRIMA DI VENEZIA – Primo successo in Serie A per la Reyer dopo il rocambolesco ritorno nella massima categoria: a farne le spese l’acciaccata Montegranaro che in settimana ha perso anche Kirksay. L’Umana si illusa con l’11-0 che è valso il 16-5 in avvio (poi 27-12) ma la Fabi in più occasioni è tornata a spaventare gli uomini di Mazzon grazie a Zoroski e Antonutti (due volte sul -3, una anche a -1). Eccellente Szewczyk (22 punti, 11 rimbalzi).
PESARO CORSARA – Nell’anticipo, con una lunghissima rimonta condotta da Daniel Hackett (15 punti) e Daniele Cavaliero (17), la Scavolini-Siviglia Pesaro si è imposta a Cantù 71-66. A Cantù non sono bastati i 12 punti di Micov e Markoishvili e i 10 di Leunen e Mazzarino, alla fine si è fatta sentire l'assenza di Gianluca Basile.

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