Stipcevic ferma Caserta, Hairston salva Milano
Prima sconfitta in campionato per la Pepsi, decisivi i liberi dell'esterno di Recalcati. Scariolo soffre a Casale Monferrato, Venezia passa a Pesaro, Biella e Avellino a valanga
domenica 06 novembre 2011
ROMA, 6 novembre – Al quinto turno si interrompe anche l’imbattibilità di Caserta, sconfitta da una Cimberio Varese sempre più convincente (85-82). La Pepsi ha comunque confermato l’impressione di squadra solida e dal grande carattere, anche nel giorno del primo ko in campionato: dopo essere scivolata sotto di 13 al termine dei primi due quarti (50-37, con la Cimberio capace di tirare col 70% da tre punti), la squadra di Sacripanti è stata capace di tornare a contatto e di rimettere la testa avanti. Decisivi nel finale i 6 punti di fila messi a segno da Stipcevic a cavallo del canestro del pareggio messo a segno da Maresca (80-80): dopo il libero del +3 di Ganeto Andre Smith ha fallito la tripla della disperazione che sarebbe valsa il supplementare. Diawara (20) e lo stesso Stipcevic (16) i migliori marcatori di Recalcati mentre Sacripanti ha applaudito la prova eccellente di Fletcher, 27 punti (8/10 da 2), 8 rimbalzi e 31 di valutazione.
HAIRSTON SALVA MILANO – Dopo essere precipitata a -13 al minuto 26 (tripla di Janning dopo tre liberi consecutivi di Malaventura), l’Emporio Armani Milano ha saputo rimettere in piedi la partita ed è uscita indenne dal campo di Casale Monferrato (64-67). I liberi dei +3, dopo una rimonta che non ha concesso scampo alla squadra di Marco Crespi, li ha messi Giachetti, nelle mani di Malaventura la tripla (sbagliata) che avrebbe portato le due squadre al supplementare. Provvidenziale il successo esterno per Scariolo, il secondo consecutivo dopo Sassari, che così ha parzialmente cancellato lo scivolone casalingo in Eurolega. Milano ha sofferto a rimbalzo (29-40) e si è affidata alle mani di Hairston e Cook. In doppia cifra anche Giachetti, a quota 13. Per Crespi, bene Chiotti (18+10) e Janning (20).
BIELLA A VALANGA – Si aggrava la crisi della Vanoli Braga Cremona, spazzata via in casa dall’Angelico Biella, come testimoniato ampiamente dal -21 conclusivo (58-79). Padroni del campo, i piemontesi, dal primo minuto grazie al trio Coleman-Dragicevic-Miralles che alla fine ha segnato 59 dei 79 punti realizzati dalla squadra di Cancellieri. Per Mahoric da salvare c’è solo l’ex canturino Tabu (13) ma il dato della valutazione (53-93) sintetizza la resa incondizionata di Cremona al cospetto del proprio pubblico. Qualcosa si è rotto tra Mahoric e la squadra, il miracolo della scorsa stagione sembra lontanissimo.
T-MAC, STAVOLTA NON VA – Una settimana fa Terrell McIntyre aveva salvato la Canadian Solar dalla sconfitta interna con Cremona, a Teramo invece è stato proprio il libero sbagliato dall’ex playmaker di Siena a condannare Bologna alla sconfitta. Primo successo stagionale per la Bancatercas, che ha toccato il +13 in chiusura di terzo periodo ma poi ha fatto di tutto per rimettere in corsa le vunere fino al -2 che a 4 secondi dall’ultima sirena ha visto McIntyre in lunetta per i liberi del pareggio. In ombra i due Brown, Ramagli ha ottenuto risposte dagli italiani con il ventenne Polonara (11 punti e 11 rimbalzi in 20 minuti), Amoroso e Fultz grandi protagonisti. Bene anche Borisov. Per la Canadian Solar, che a Teramo è andata senza Jarred Homan, buona la prestazione di Sanikidze mentre T-Mac è rimasto in ombra per troppo tempo.
VENEZIA NON SI FERMA – Partita dai tanti strappi, quella che ha permesso a Venezia di bissare il successo della scorsa settimana e di espugnare il parquet di Pesaro. Dopo il 17-6 della Scavolini Siviglia propiziato da Hackett è arrivato l’incredibile 28-2 messo a segno dalla Reyer che è volata sul 19-34: Pesaro è tornata a contatto minuto dopo minuto fino a toccare il +3 nell’ultimo periodo. Dal 57-58 del 37’ (schiacciata di White), Clark, Slay e Young hanno messo insieme il 13-0 che ha definitivamente piegato la resistenza della squadra di Dalmonte. Senza storia anche il confronto di Avellino, dove la Sidigas ha disposto piuttosto agevolmente di Sassari: seconda sconfitta piuttosto pesante per la Dinamo, spazzata via da Marques Green (22 punti, 6/7 da 3) e dagli altri americani di Vitucci (Dean, Johnson, Ron Slay) tutti ampiamente in doppia cifra: 8 punti e 12 rimbalzi per il debutto di Hunter, bene Vanuzzo con 14 punti.
ROMA, CHE FIGURACCIA – Nell’anticipo il Montepaschi è tornato al comando della classifica: il successo 85-52 su Roma è stato lo specchio del dominio dei campioni d'Italia, costruito sui 66 punti del reparto esterni con 18 di McCalebb, 15 dell'ex di turno Aradori, 12 per Moss e per un Rakocevic al debutto in Serie A, e 9 per Kaukenas. Per Siena è stato il modo migliore per entrare nella settimana più difficile, con i match in trasferta a Barcellona e Milano.
CANTU' SENZA ENERGIA - Nel posticipo, invece, la Benetton ha superato nettamente Cantù, evidentemente a corto di energie (e senza Micov) dopo la fatica di Eurolega. Treviso ha chiuso sul +8 il secondo quarto e dopo l'intervallo lungo ha dilagato: eccellente Adrien, 18 punti e 9 rimbalzi, inarrestabile Scalabrine nelle due metà campo (15 rimbalzi) ed ispiratissimi in regia Mekel e Becirovic. Per Trinchieri prestazione da cancellare, in doppia cifra è andato solo Basile (11) e ancora una volta Lighty non ha brillato.
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lotaruno Scrive:
07/11/2011 12:35:47Grande pepsi poteva per un soffio andar meglio. La strada è quella giusta, farà un grande campionato. Tifosi accorrete al Palamaggiò, riempite il palazetto il vs entusiasmo sarà determinante. Vivo a Roma ma tifo da sempre Caserta. Forza Pepsi e il suo presidente.

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