Basile stende Caserta, Kaukenas salva Siena
Vincono soffrendo Cantù e Siena nel giorno in cui riposa Milano. Primo successo stagionale per Casale Monferrato, preziosi successi esterni per Bologna e Cremona
domenica 20 novembre 2011
ROMA, 20 novembre – Con Milano a riposo, nella settima giornata non hanno perso terreno le rivali più accreditate dell’Emporio Armani. E’ tornata subito al successo Siena, che ha piegato 79-74 Varese non senza difficoltà: decisivo il 24-14 dell’ultimo quarto dopo che la Cimberio aveva chiuso il terzo periodo sul 55-60. In precedenza il Montepaschi aveva allungato sul 47-37 grazie ai 9 punti consecutivi di Aradori ma poi Varese aveva risposto con un perentorio 12-0 che era valso il vantaggio sul 51-49. Nel finale, dopo il 6-0 propiziato da Carraretto e Ress la squadra di Pianigiani ha trovato la sicurezza con i punti di Kaukenas e Lavrinovic mentre la Cimberio è rimasta a contatto (-2 al 39’) grazie a uno scatenato Diawara (19 punti, 24 di valutazione). Ottima la prova del giovane Ganeto, 13 punti e 4/6 da tre.
CANTU’ ALLA DISTANZA – Uno strepitoso Basile (23 punti, 4/5 dall’arco) ha permesso alla Bennet di superare 86-75 la Pepsi dell’ex Pino Sacripanti. Cantù ha chiuso sotto di due il primo tempo ma poi ha preso dieci punti di vantaggio dopo l’intervallo lungo e ha chiuso senza soffrire chiudendo la gara col 55% da tre. Detto della grande prova dell’ex Barcellona, da elogiare anche Lighty (16 punti, 8 rimbalzi, 23 di valutazione), probabilmente alla sua migliore uscita stagionale. Per Caserta, eccellente Tusek, bene Rose, incolore Collins.
CASALE, PRIMA GIOIA – Primo sorriso stagionale per la Novipiù, che è passata sul campo di Avellino (75-86) grazie a un finale dirompente: 33-14 il parziale dell’ultimo periodo a favore di Casale Monferrato, che ha trovato nell’esordiente Shakur l’inatteso match-winner (30 punti, 11/16 dal campo, 31 di valutazione). Altra grande risposta di Chiotti, che ha sfiorato la doppia chiudendo a 22 punti e 9 rimbalzi. A Vitucci è mancato Green (10 assist ma solo 6 punti) mentre gli ottimi Dean e Johnson hanno portato alla causa avellinese 43 punti, 15 rimbalzi e 57 di valutazione.
PESARO, CHE JONES – Passo avanti importante in classifica per la Scavolini Siviglia, che in casa ha regolato Treviso 83-73: gara strana, con Pesaro che è partita a razzo ed è volata sul 30-12 con un break di 14-0. Treviso ha reagito immediatamente ed è tornata sul -3 già nel secondo quarto prima del 5-0 personale di Jumaine Jones. Nel terzo periodo i biancorossi sono tornati sopra la doppia cifra di vantaggio e quando Treviso è tornata a contatto ci ha pensato James White a tranquillizzare Dalmonte: 70 degli 83 punti di Pesaro sono arrivati da Hickman, White, Jones e Hackett, la Scavolini Siviglia ha vinto e convinto il pubblico biancorosso. Moore il miglior marcatore per Djordjevic a quota 18.
BOLOGNA, SOFFRENDO – L’esordio in panchina di Giorgio Valli non ha portato fortuna alla Fabi Shoes, che si è dovuta arrendere nel finale (74-80) alla Canadian Solar Bologna: gara dai due volti con la Virtus padrona del campo in avvio (4-22 e poi 10-27) grazie alla regia ispirata di McIntyre e poi Montegranaro capace di rinvenire fino al -6 del 20’. Nel secondo tempo, sfruttando la vena di Karl e un numero clamoroso di rimbalzi offensivi (23 alla fine) i padroni di casa hanno più volte messo la testa avanti ma è stato un flash di Peppe Poeta a decidere il confronto, oltre ai liberi di Koponen e McIntyre. Sanikidze, nel complesso, il migliore per Finelli, 14 punti e 13 rimbalzi per 28 di valutazione.
CREMONA CORSARA – Pesantissimo, in chiave salvezza, il successo di misura (72-74) ottenuto da Cremona sul campo di Teramo. La Banca Tercas si è illusa sul finire del secondo quarto, quando col 5-0 siglato da Brandon Brown aveva toccato il +14 sul 41-27. Von Wafer (25 alla fine) ha risollevato Cremona, che ha sorpassato sul finire del terzo quarto (51-53) e poi si è affidata al talento del suo americano e all’esperienza dell’esordiente Kakiouzis per chiudere il conto.
IL KO DI ROMA - L'anticipo ha premiato il Banco Sardegna, tornato a vincere dopo quasi un mese di digiuno dopo aver punito una Roma decimata. L'80-68 in favore dei sardi è lo specchio di un match in cui Roma non riesce mai a controllare il ritmo, esponendosi al contropiede dei cugini Diener, con Travis a servire 11 assist nonostante un infortunio alla caviglia nel secondo quarto e con Drake a firmare 16 punti, anche se il top scorer è Quinton Hosley (17). A Roma non bastano i 18 del sardo Gigi Datome, fresco di rinnovo contrattuale: troppo pesanti le assenze di Maestranzi e Dasic, che costringono Lino Lardo a lanciare i baby Marchetti (5 in 12' di faccia tosta) e Staffieri.

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