Roma punita da Righetti, vince il cuore di Caserta
Passo falso per l'Acea dopo la vittoria su Cantù. La Pepsi si impone segnando 36 punti nell'ultimo parziale, in grande spolvero il riminese
sabato 03 dicembre 2011
ROMA, 3 dicembre – Sei giorni dopo aver dominato Cantù, l’Acea Roma torna nel suo campionato anonimo cedendo in casa a Caserta. Partita dai due volti, con Roma capace di mettere sotto la Pepsi nel primo tempo (8-0, poi 33-18) e poi però inerte di fronte alla rimonta bianconera ispirata soprattutto dai due ex romani Tusek e Righetti: 36 i punti subiti dalla squadra di Lino Lardo nell’ultimo quarto, un passive inaccettabile per una squadra che punta in alto. Il primo sorpasso casertano al 32’ sul 60-61 propiziato dalla tripla di Righetti, nei minuti successive Roma ha perso lucidità mentre Caserta ha continuato a tirare con medie fantastiche fino al conclusive 82-89. Altra buona prova di Marco Mordente (14 punti in 22’) e conferme anche per Djedovic, il più puntuale in attacco tra i romani (19). Per Caserta ennesima prestazione sopra le righe per Andre Smith (21 punti e 30 di valutazione), in doppia cifra anche Collins (17), Righetti (20, 15 nell’ultimo quarto…) e Tusek (11). Incredibile il cuore della formazione di Sacripanti, che nonostante una situazione societaria sempre più incerta continua a mietere vittime illustri. Dopo Siena e Milano, anche Roma.
IL MEA CULPA - Queste le parole di Lino Lardo al termine della partita: «Dopo la bella vittoria con Cantù dovevamo replicare anche se sapevamo di avere davanti una squadra in forma. Abbiamo avuto alti e bassi con un equilibrio che ancora non riusciamo a trovare. Oggi non è tutto da buttare, per 35 minuti siamo stati davanti poi Caserta, nel finale, ci ha messo più cuore di noi. In questo momento mi aspettavo più carattere da parte di tutti, sul +14 ci siamo illusi di essere forti ma avremmo dovuto sapere che Caserta se la sarebbe giocata fino alla fine».

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