Zisis stende Cantù, Biella sogna con Jurak

Il greco è il migliore di Siena nella sfida al vertice. Gallinari lascia Milano battendo Cremona, l'Angelico corona al supplementare una rimonta incredibile con Avellino

domenica 04 dicembre 2011

MILANO, 4 dicembre – Siena si conferma capolista solitaria battendo 73-64 Cantù. A fare la differenza nella sfida dei tanti assenti (Scekic, Kaukenas, Lavrinovic, Ortner e Lighty non utilizzati da Trinchieri) è stata la difesa dei campioni d'Italia che ha forzato 15 palle perse nel solo primo tempo. L'allungo senese è arrivato nella seconda metà del secondo periodo, con un paio di rubate convertite da McCalebb in contropiedi solitari. Scivolata anche a -18, la Bennet è tornata a -10 più volte nell'ultimo periodo grazie a Basile (19 punti alla fine), Marconato (10) e un paio di lampi di Markoishvili ma Siena ha tenuto la testa senza tremare. Per il Montepaschi 23 punti di Andersen (12/12 ai liberi), per Zisis.

CIAO GALLO - Si è chiusa con una vittoria la parentesi italiana di Danilo Gallinari, che domani lascerà l’Emporio Armani per raggiungere i Denver Nuggets: Milano ha superato la Vanoli Braga Cremona 80-66, a fine partita il saluto dell’azzurro (14 punti alla fine) al pubblico del Forum. In doppia cifra anche Melli (12) e Mancinelli (11). La squadra di Scariolo non ha mai rischiato di perderla ma non è stata mai capace di uccidere la partita: per Caja ottima bene Wafer (anche lui all’ultima prova in Italia), Cinciarini e Milic.

PAZZA VIRTUS – Ha provato in tutti i modi a complicarsi la vita, la Canadian Solar, ma alla fine non ce l’ha fatta. Opposta a Sassari, la Virtus è volata via in avvio (10-0, 7 di Sanikidze) e poi ha chiuso virtualmente i giochi a metà terzo quarto, sul 60-38. Travis Diener ha suonato la sveglia per Sassari, che nell’ultimo minuto ha sbagliato con Plisnic la tripla del sorpasso sul 79-78. Sul possesso successivo il canestro della liberazione di Peppe Poeta, che poi l’ha chiusa dalla lunetta. Pazzesca la prestazione di Sanikidze, 27 punti, 16 rimbalzi e 42 di valutazione: 23 per Travis Diener, 16 per Plisnic.

GRANDE TERAMO – Inattesa, quantomeno nelle proporzioni, la vittoria di Teramo su Pesaro (82-62): cinque in doppia cifra per Ramagli, con Borisov in evidenza (23 punti, 15 rimbalzi, 33 di valutazione) in una sfida che la squadra abruzzese ha dominato in lungo e in largo. Altro stop enigmatico per Pesaro, che alterna sistematicamente prestazioni ottime ad altre insufficienti: da salvare solo White, 23 punti), eloquente l’86-47 complessivo nella valutazione a favore di Teramo.

OVERTIME COL BRIVIDO – Incredibili i due punti ottenuti da Biella a spese di Avellino: l’Angelico è partita malissimo (7-24) ed è praticamente sempre stata costretta ad inseguire. Quattro in doppia cifra per Cancellieri, citazione doverosa per Jurak (21 punti), autore del canestro del +2 al termine dell’overtime. Punti che saranno certamente rimpianti da Vitucci, che pensava di aver messo le mani sulla partita in diversi momenti: 20 i punti per Dean, 19 per Golemac. Andamento analogo nella gara del Palaverde, dove Venezia ha superato Casale Monferrato all’overtime (87-84): l’Umana è stata sorpresa in avvio (4-18) ma è riuscita a impattare con Bowers in chiusura di secondo periodo. La Novipiù è stata capace di rientrare dal -9 (68-59) nell’ultimo quarto grazie a Janning (27 punti alla fine) e Shakur, Young ha sbagliato il canestro che avrebbe evitato il supplementare a Mazzon. Overtime che ha visto salire in cattedra Clark, Young e Slay.

GLI ANTICIPI – Nella partite del sabato successi per Caserta e Montegranaro: dopo quasi due mesi e sei sconfitte consecutive, la Fabi Shoes è tornata a vincere. I marchigiani hanno battuto 85-71 una Benetton spuntata, colpa dell'addio di Brian Scalabrine e della serata-no di Alessandro Gentile (9 punti e 6 perse, sulle 22 della Benetton). Sei giorni dopo aver dominato Cantù, l’Acea Roma è tornata nel suo campionato anonimo cedendo in casa a Caserta. Partita dai due volti, con Roma capace di mettere sotto la Pepsi nel primo tempo (8-0, poi 33-18) e poi però inerte di fronte alla rimonta bianconera ispirata soprattutto dai due ex romani Tusek e Righetti: 36 i punti subiti dalla squadra di Lardo nell’ultimo quarto. Ennesima prestazione sopra le righe per Andre Smith (21 punti e 30 di valutazione), in doppia cifra anche Collins (17), Righetti (20, 15 nell’ultimo quarto…) e Tusek (11).

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