Siena salva in extremis, Maestranzi spinge Roma
Montepaschi capolista ma serve il supplementare per battere Casale. Il play azzurro decisivo per l'Acea. Virtus Bologna sempre imbattuta in casa. Caja espulso contro Venezia
martedì 27 dicembre 2011
ROMA, 27 dicembre – Dopo l'anticipo Cantù-Milano, in serata si è completato il 12° turno di Serie A. Siena è di nuovo sola al comando, anche se per battere Casale Monferrato ai campioni d'Italia serve un overtime, dove gli 11 punti consecutivi di Rakocevic (14 alla fine) e Andersen (21) e decidono la sfida e bagnano il rientro di Bo McCalebb (13 e 6 assist in 26'). La Novipiù recrimina per l'errore di Shakur (14 e 7 assist) sul libero per il secondo overtime. In precedenza, erano stati prima Janning (16) e poi Temple (14) a resistere alle spallate di Siena, che con il 7-0 di Andersen e Thornton (14) ad inizio quarto finale sembrava aver messo al sicuro la vittoria.
MAESTRANZI – L'Acea Roma vince a Teramo grazie al gran finale di Anthony Maestranzi (16), che con un gioco da 4 e un canestro da fuori firma i punti del sorpasso decisivo. Il play azzurro, al rientro dopo l'infortunio, è decisivo per una Roma senza Datome e con Djedovic ai minimi termini, mentre è determinante l'ex di turno Tucker (17). Alla Tercas, fanalino di coda, non basta lo sprazzo nel quarto finale di Dee Brown (15), perchè Amoroso (16), Borisov (10) e Cerella sbagliano i tiri del pari. Teramo intanto rilascia Salim Stoudamire e cerca una guardia Usa.
COPPA ITALIA – Si infiamma la lotta per le Final Eight di Coppa Italia. La Virtus Bologna è sempre più vicina al traguardo, grazie al successo (il sesto in sei gare casalinghe) contro Treviso, a cui non basta l'esordio confortante di Ortner (18) e Viggiano (12 compresa una tripla da metà campo al 30'). La Virtus vola con Poeta (14 e 8 assist), Koponen (15) e Gailius (13), ma è netta anche la superiorità a rimbalzo (53-34). Da segnalare anche un gioco da quattro punti del '91 Michele Vitali, fratello minore di Luca. A pari punti c'è Avellino, che vince il derby campano contro Caserta: la Sidigas vola a +20 in avvio con Dean (25) e Green (23), ma anche il predominio d'area di Slay e Johnson (26 rimbalzi in due equamente divisi). La Pepsi torna a -2 con l'ex di turno Righetti e Fletcher (17 e 10 rimbalzi a testa), ma la serata-no di Collins (0/5 da tre) e Smith non consente di completare la rimonta.
ESPULSO – A Venezia, il +13 finale in favore dell'Umana non racconta dell'ottima partita di Cremona per oltre 39'. Nonostante il 5/19 al tiro di Lighty e Roderick, la Vanoli-Braga va anche a +13 (18-31) con Daniele Cinciarini (20), Tusek (14) e Milic (12). Venezia rientra con i soliti Clark (17) e Young (19) e si arriva al finale in volata: Slay (13) sorpassa su rimbalzo d'attacco, Young firma il +2 dalla lunetta, poi un'infrazione di palleggio accompagnato fischiata a Roderick a meno di 50” dalla fine fa infuriare il coach di Cremona Attilio Caja, che viene espulso per doppio fallo tecnico. Clark e Young arrotondano così il divario dalla lunetta. A quota 12 sale anche Pesaro, al secondo successo in fila: la volata contro Varese è decisa da Hickman (15) e Jumaine Jones (17), mentre prima c'era stato un duello entusiasmante tra le penetrazioni di Hackett (19 con 9/11 da due) e la triple di Stipcevic (21 con 5/9 da tre). Risale Montegranaro, al terzo successo in quattro gare: i marchigiani sfruttano il solito approccio soft di Sassari in trasferta con un primo tempo da 52 punti e un attacco distribuito con cinque uomini in doppia cifra (su tutti Ivanov a 16, Zoroski e Brunner 14). Il Banco Sardegna, con Easley che debutta con 2 punti e 4 rimbalzi in 24', è tutto nei cugini Diener (27 per Drake, 20 per Travis) e cerca la rimonta appena si sveglia Hosley (10 ma 4/18): Sassari torna dal -18 del 32' al -7, ma una palla recuperata da Kirksay (13 rimbalzi) e la tripla di Zoroski stoppano le velleità sarde.

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