Tucker fa volare Roma, Szewczyk decide il derby
L'Acea passa a Casale Monferrato con la tripla allo scadere dell'americano, Venezia batte Treviso, Caserta cade in casa mentre Cantù regola Biella
domenica 08 gennaio 2012
ROMA, 8 gennaio – Una tripla allo scadere messa a segno da Clay Tucker ha permesso all’Acea Roma di violare il parquet di Casale Monferrato (92-93) e di riaprire quindi il discorso-qualificazione per la Final Eight di Coppa Italia. L’Acea (ancora out Datome, dall'altra parte assente Nnamaka) ha inseguito nel primo tempo ma poi ha trovato l’allungo nel terzo periodo grazie a Dedovic (22 punti alla fine) e Slokar (20): il recupero di Casale Monferrato si è concretizzato a metà dell’ultimo quarto sul 76 pari ma Roma ha trovato le energie per un altro break (76-82). Un paio di conclusioni acrobatiche di Shakur (24) hanno regalato alla squadra di Marco Crespi il nuovo vantaggio (92-90) ma la magia di Tucker (16) ha scacciato i fantasmi dell’Acea dopo che Maestranzi aveva infilato un paio di triple provvidenziali.
CANTU' IN RECUPERO – Recupera due punti su Milano sconfitta a Teramo la Bennet Cantù, che ha impiegato venti minuti prima di sbarazzarsi di Biella (66-61). Solita prova distribuita per la squadra di Trinchieri, che in doppia cifra ha mandato solo Marconato e Basile (entrambi gli ex azzurri a quota 12) ma ha dominato a rimbalzo (35-25). Biella si è illuso fino all’intervallo lungo trascinata da Soragna (21), discreta la prova di Miralles (11+9) mentre stavolta all’appuntamento è completamente mancato Coleman. Assente ingiustificato anche Jurak, 0 punti in 16 minuti e -6 di valutazione.
IL DERBY A VENEZIA – La sfida tra venete che è andata in scena al Palaverde ha visto il successo dell’Umana (67-68), che in teoria giocava in trasferta ma in pratica è stata accompagnata da un foltissimo numero di sostenitori orogranata. Il canestro che ha fatto impazzire di gioia il pubblico della Reyer l’ha messo a segno Szimon Szecwyk dall’arco a pochi secondi dall’ultima sirena dopo che una tripla di Jobey Thomas (16) aveva riportato davanti la Benetton. Partita sempre in equilibrio, con Venezia che ha provato a scappare in più di un’occasione e Treviso che è sempre stata capace di ricucire e di tornare a contatto. Massimo Bulleri il miglior marcatore per Djordjevic (18, con 8 rimbalzi), Tamar Slay (13) il top scorer orogranata.
SIENA D’AUTORITA’ – Dopo lo scivolone casalingo con Pesaro, torna a vincere anche il Montepaschi sul campo di Sassari (75-91): Siena sempre in controllo della partita grazie a David Andersen (23+11) e alle iniziative di Moss (22+11, 28 di valutazione). Bene anche McCalebb, al rientro dopo il lieve infortunio (17 punti, 8/9 dalla lunetta, 6 assist). La Dinamo ci ha provato in tutti i modi ma ha pagato a rimbalzo (31-45) e tirato malissimo dall’arco (5/21, 23%). Easley non si è ripetuto dopo l’ottimo esordio, 16 i punti per Plisnic mentre i Diener sono rimasti un po’ nell’ombra (24 punti in due tirando 7/19).
CASERTA KO – Punti pesanti, quelli conquistati da Montegranaro sul campo di Caserta (66-75): tre in doppia cifra per Valli (Zoroski 14, Kirksay 12 con 11 rimbalzi, McNeal 13), che ha provato una prima accelerazione nel secondo quarto e poi ha messo al sicuro il risultato nel finale dopo che la Otto aveva rimesso il naso avanti (54-53). Sconfitta pesante per la Otto a cui non ha giovato neanche l’esordio di Charlie Bell (8 punti in 28’, 3/13 dal campo): come al solito il migliore di Caserta è stato Andre Smith, 19 punti e 8 rimbalzi in 34’. Importante anche il successo di Cremona su Varese (69-61): Vanoli sempre padrona della gara, Tabu il miglior marcatore di Caja con 15 punti, in doppia cifra anche Lighty e Cinciarini. Diawara (21) e Kangur (16) gli unici a salvarsi per Recalcati.
SUPER TERAMO - Il testa-coda che ha aperto il 15° turno ha fornito un risultato sorprendente. La Tercas ha battuto Milano 74-68, con una rimonta propiziata da un immarcabile Brandon Brown (28 punti). Milano è partita meglio, +12 a inizio ripresa, ma qui l'energia di Cerella e Polonara e i punti di Brown hanno cambiato la gara, con un clamoroso parziale di 22-2 che ha fatto allungare Teramo fino al 61-52. Milano ha cercato la rimonta, ma non è mai andata oltre il -2 con Mancinelli (16).

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