Pianigiani a confronto con il ct del calcio Prandelli
Due ore di incontro a Coverciano sul tema “Nazionale in cantiere, come gestire il gruppo”, ecco le impressioni del commissario tecnico della nazionale di basket
mercoledì 01 febbraio 2012
ROMA, 31 gennaio – Ieri il ct della nazionale di basket, Simone Pianigiani, ha incontrato il commissario tecnico della nazionale di calcio Cesare Prandelli. A Coverciano, Pianigiani e Prandelli sono stati protagonisti del convegno USSI-FIGC dal titolo “Nazionale in cantiere, come gestire il gruppo”. Come ha detto Pianigiani, spiegando il proprio concetto di costruire un gruppo: «Fare squadra è una necessità non solo dello sport, oramai, ma anche delle aziende. Viviamo probabilmente nella società più individualista e egoistica di sempre e, parallelamente, è sempre più necessario fare squadra, perché senza fare squadra non vai da nessuna parte. Il compito dell'allenatore è quello di dare ruoli e responsabilità. Gestire una squadra vuol dire proprio questo. Alcuni allenatori usano l'esempio dell'orchestra. Ed allora l'allenatore è quello che dà lo spartito. Meglio ancora se è un'orchestra jazz, sostiene qualcuno dei miei colleghi, dove tutti sanno anche andare dietro al giocatore di talento che si trova ad improvvisare. Oggi abbiamo giocatori tecnologici, più vicini culturalmente ai coetanei delle altre squadre, che ai compagni di squadra più anziani e che tendono ad isolarsi con i propri PC, Iphone, Ipad e così via. Allora il mio compito è dargli poche regole tecniche e comportamentali, ma che siano condivise. C'è poi un'altra squadra che mi aiuta con i giocatori: lo staff. Quanto più lo staff per primo riesce a fare squadra tanto più si riescono a far andare i giocatori nella stessa direzione».

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