Marronaro, il puffo
che faceva sempre gol

Lo chiamavano Puffo, perché l'altezza era quella. Aveva i capelli lunghi, come solo in quegli anni '80 si poteva portare

    ROMA, 16 gennaio - Lo chiamavano Puffo, perché l'altezza era quella. Aveva i capelli lunghi, come solo in quegli anni '80 si poteva portare. Sembrava spuntato da una puntata di «Drive In», la stessa aria scanzonata, il romano Lorenzo Marronaro, cresciuto nelle giovanili della Lazio e poi partito a cercare gol e fortuna altrove. Il meglio l'ha dato nei suoi sei anni a Bologna: 191 presenze e 46 gol, molti in serie B, dove vinse pure la classifica dei marcatori nell'anno trionfale in cui Gigi Maifredi portò in A i rossoblù. Era il 1987/88 e Marronaro salì sul podio con 21 reti, eguagliando il record della categoria che apparteneva a Paolo Rossi. Oggi Marronaro è un affermato procuratore. Prima pensava a fare i gol, oggi giustamente pensa a far fruttare i gol degli altri. Lorenzo Marronaro, 50 anni, grande attaccante degli Anni Ottanta, si è ritirato nel 1994. Oggi fa il procuratore.

    Furio Zara
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