È bufera sulle bestemmie
Petrucci replica alla Fifpro

Dura presa di posizione del sindacato mondiale dei calciatori: «L’Italia viola la libertà d’espressione». Il presidente del Coni: «Hanno perso un'occasione per tacere»
ROMA, 23 marzo - Le nuove norme varate dalla Federcalcio italiana contro le bestemmie in campo sono una «violazione dei diritti fondamentali per la libertà di espressione». La FifPro, l'organizzazione internazionale che rappresenta i calciatori professionisti, protesta in maniera molto ferma contro il nuovo giro di vite deciso in Italia dalla Figc, che prevede anche il rosso diretto per parole blasfeme e la squalifica - in caso di episodi non visti dall'arbitro - grazie alla prova televisiva. Dall'entrata in vigore delle nuove norme già più di uno gli episodi: i primi a farne le spese sono stati il tecnico del Chievo Domenico De Carlo e il giocatore del Parma David Lanzafame.
«Come chiunque altro i giocatori hanno il fondamentale diritto di espressione» spiega sul sito della FifPro Wil van Megen, avvocato del sindacato internazionale, che sottolinea come anche nel caso delle bestemmie deve valere il principio che «ognuno ha il diritto di dire ciò che vuole, anche se può essere spiacevole». Il legale ricorda inoltre che «in base alle norme nazionali e alla legislazione internazionale, la libertà di espressione può essere rivista soltanto con un atto del Parlamento. Il potere di una federazione sportiva non può essere estesa ai diritti fondamentali. Se la Figc vuole punire questo, lo può fare solamente con l'appoggio del Ministero della Giustizia. Ma vorrei far notare che nessun governo ha fatto qualcosa del genere negli ultimi 100 anni».
Il legale ricorda infine di aver già vinto un ricorso per un giocatore olandese espulso per frasi blasfeme. «Da allora in Olanda difficilmente un arbitro estrae il cartellino rosso per bestemmie: si può fare uso del giallo, ed è solo una misura disciplinare». La Fifpro indica nell'educazione la soluzione. Sul suo sito, il sindacato internazionale ricorda poi come in Italia i giocatori si siano lamentati, attraverso l'Aic, delle nuova normativa Figc. E che dopo i dubbi espressi all'entrata in vigore delle nuove norme, le tre giornate di applicazione hanno spinto i giocatori a protestare con l'assocalciatori. La Fifpro cita il caso di Michele Marcolini, assolto dall'accusa di aver bestemmiato perché la lettura del suo labiale indicava Diaz e non Dio.
LA REPLICA DI PETRUCCI - «Dico solo che la Fifpro ha perso una buona occasione per tacere»: è il lapidario commento di Giovanni Petrucci, presidente del Coni, alla critica del sindacato internazionale dei calciatori contro le nuove norme anti-bestemmia della Federcalcio italiana, definite una "limitazione del diritto alla libertà di espressione".
IL PARERE DI ALBERTINI - È ex calciatore, sindacalista, vicepresidente Figc e la sua fede cattolica viene rafforzata dall'ispirazione di un fratello prete: sulla protesta della Fifpro nessuno più di Demetrio Albertini può dire la sua. E infatti lo fa con chiarezza: «Difendo con fermezza - dice rivolto al sindacato mondiale calciatori - la scelta fatta dalla Federazione italiana sulle bestemmie. Penso ci sia un modo di comportarsi in campo che non prevede atti volgari e offensivi come le bestemmie: e a questa logica ho sempre cercato di ispirarmi nella mia carriera».
INTERVIENE TRAPATTONI - «Ma se sei un somaro, cosa c'entra Dio?». Giovanni Trapattoni, ct cattolico anche in panchina - sua la boccetta di acqua santa quando guidava l'Italia - lo diceva ai suoi giocatori appena li sentiva bestemmiare per un errore in campo. Ora che guida la nazionale della cattolicissima Irlanda e il sindacato calciatori internazionale critica l'Italia perché limita la libertà di espressione inasprendo le sanzioni sportive contro la blasfemie, non nasconde la sua sorpresa. «Cosa dice il codice civile? Non so se si può parlare di libertà di espressione per una bestemmia. Però vietiamo il fumo in panchina, per educare i giovani, e poi consentiamo espressioni del genere? Mi sembra strano». Trapattoni ammette che i diritti individuali sono intangibili, e nondimeno resta sorpreso di fronte alla presa di posizione del sindacato mondiale dei calciatori. «Se cammini per strada e offendi qualcuno, tanto più Dio, non credo la cosa possa passare inosservata» dice il ct dell'Irlanda, una volta appurato che in Italia è l'articolo 742 del codice penale a stabilire multe per la bestemmia. «Ma non voglio ridurla a una questione di divieti: io quando sento qualcuno che bestemmia non sono offeso come cattolico, ma provo profondo fastidio. Capisco i momenti di tensione, ma quasi sempre quell'imprecazione è gratuita, ripetuta e viene da persone di cattiva educazione. Ecco, ci vorrebbero etica ed educazione». Ma nella cattolica Irlanda si bestemmia in campo? «Mai capitato - dice Trap -. Non è tradizione. Guardate il labiale, troverete al più un "fuck"...Ora questo paese è scosso dallo scandalo dei preti pedofili. Si sente colpevole. Ha accolto il gesto di coraggio del Papa, la sua denuncia di un male da estirpare. Ma rimane un popolo cattolico nel profondo».
ULIVIERI - «Libertà d'espressione, ma nell'educazione». Renzo Ulivieri, presidente dell'Assoallenatori, commenta così la presa di posizione del sindacato mondiale giocatori. «Non l'ho mai vista da questo punto di vista - ammette l'ex tecnico -. Usare un linguaggio blasfemo non è libertà d'espressione, secondo me. Sono d'accordo invece sul fatto che si debba puntare sull'educazione più che sulla repressione». Ulivieri, che aveva sottolineato le difficoltà di applicazione delle nuove regole, ora insiste sulla necessità «di usare il buonsenso». Ma qualche allenatore ha mai posto il problema della libertà d'espressione? «Qualcuno mi ha detto che non gli sembrava giusto sbattere in prima pagina Di Carlo - risponde Ulivieri - ma senza arrivare a porre il problema come lo sta ponendo il sindacato mondiale dei giocatori».
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pc-house Scrive:
24/03/2010 11:02:25oltre ad essere sbagliata questa regola(vedere Totti o Ambrosini che possono protestare con l'arbitro mandandolo tante volte a quel paese senza subire cartellini mentre se lo fanno Hamsik o Criscito una volta e neanche platealmente vengono solo espulsi fa capire che questo tipo di regola è meglio se non esiste!)
spiegatemi perché alcuni giocatori sono stati squalificati mentre Favalli no... -
Capita69 Scrive:
24/03/2010 09:11:09Lascero' perdere qui il discorso di fondo, ed il fatto che mi pareva che secondo la Costituzione, l'Italia fosse una repubblica laica.
No, faro soltanto due domande: 1.cosa si fa con i giocatori stranieri che imprecano nella loro lingua? 2. e allora, si parte dal presupposto che le telecamere vedono TUTTO e TUTTI, durante i 90 minuti? -
corrierepe Scrive:
23/03/2010 23:26:47La libertà d'espressione esiste, ma non per tutto, cioè non è che si può dire tutto e di tutto, c'è un limite, la bestemmia in Italia è un reato penale (rivolta nei confronti di tutte le confessioni) punita con la multa di seicentomila lire (da convertire in Euro).
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NaPoLeTaNo_o Scrive:
23/03/2010 21:21:36In Italia la bestemmia è reato da mooolto prima di questa regola.
Se bestemmi per strada sei passibile di multa, per chi non lo sapesse.
Ci sono delle regole e vanno rispettate.
Ti togli la maglia ammonito. Bestemmi squalificato.
Idem per i cori razzisti.SEMPLICE.
Se sei un somaro cosa c'entra Dio? Dice bene trapattoni. -
miticomirko Scrive:
23/03/2010 21:20:15siamo alla frutta...dirigenti (di governo, di federazioni, di tv e stampa, etc) che tollerano e accettano passivamente che pedofili come aldo busi diventino star ed ottengano attenzione e consensi, loro stessi danno ogni giorno dimostrazione che al peggio non c'è mai fine, con offese, violenza dialettica, gazzarre vergognose, maleducazione propinate con ogni mezzo di comunicazione e in ogni orario, e c'è chi pensa di ergersi a giudice punendo l' apparenza e trascurando la realtà ?
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miticomirko Scrive:
23/03/2010 21:20:01siamo alla frutta...dirigenti (di governo, di federazioni, di tv e stampa, etc) che tollerano e accettano passivamente che pedofili come aldo busi diventino star ed ottengano attenzione e consensi, loro stessi danno ogni giorno dimostrazione che al peggio non c'è mai fine, con offese, violenza dialettica, gazzarre vergognose, maleducazione propinate con ogni mezzo di comunicazione e in ogni orario, e c'è chi pensa di ergersi a giudice punendo l' apparenza e trascurando la realtàv?
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nonnojampo Scrive:
23/03/2010 21:17:13bestemmiare è sbagliato fuori e dentro il mondo del calcio. ma che cavolata dire che chi è daccordo con questa regola non ha mai giocato a calcio, come se si fosse costretti a bestemmiare... è ingiusto essere squalificati per questo, ma la migliore soluzione è smettere di bestemmiare, non togliere la regola (anche se impossibile da applicare)... ci sono milioni di ragazzini che prendono esempio dai calciatori, nessuno ci pensa?
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spensierato Scrive:
23/03/2010 21:10:48Capisco che bestemmiare non sia una cosa bella però la regola fa proprio ridere. A questo punto bisognerebbe sapere come si bestemmia in francese, tedesco, portoghese e via dicendo altrimenti è una regola solo contro gli Italiani.
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mancio59 Scrive:
23/03/2010 20:51:55io pensavo che in italia ci fossero tanti ignoranti ma secondo questi commenti il numero è sicuramente più elevato di quanto immaginassi, perchè invece di bestemmiare nn maledite i vostri genitori o fratelli o sorelle o mogli o figli? è la stessa cosa di bestemmiare il Signore pensateci bene e non vi riempite la bocca di parole vuote
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ICOdadde Scrive:
23/03/2010 20:46:10Ma che non rompessero le b*lle alla figc, questa regola è un delirio.
In pieno furore agonistico è quasi ovvio può scappare la parolaccia. Ma siamo nell'italia di pulcinella, del vaticano che mette bocca anche -E BEN OLTRE- il SOLO potere TEMPORALE che GLI COMPETE, quindi succede anche questo. Che c'è da meravigliarsi?
Siamo nel belpaese dove può succedere di tutto, anche doversi tappare la bocca per non dire quello che si pensa davvero. IL PAESE DEL BAVAGLIO. -
DonKiky Scrive:
23/03/2010 20:20:37ma cose da pazzi...io sono sicuro ke anke il papa se la germania si mangia un goal all'ultimo minuto della finale dei mondiali ci spara un bestemmione ke se ne cadono tutti i santi!
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abelbraga Scrive:
23/03/2010 20:08:43Solo in Italia ci sono queste regole bigotte ognuno deve potere dire cio che vuole.Il Vaticano dovrebbe occuparsi dei preti pedofili e li si che avrebbe molto lavoro la bestemmia é una brutta cosa pero rimane una cosa personale.

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