Abete: «Arbitri, giornata-no
ma lamentele eccessive»

Il presidente della Figc: «Ci sono stati parecchi errori, ma i direttori di gara non sono aiutati dai giocatori in campo e dai dirigenti fuori. Deve crescere il comportamento di tutte le parti in causa. Braschi e Rosetti stanno lavorando bene. Lo sciopero del 25-26 settembre? Domani sarà la giornata decisiva per evitarlo»

ROMA, 20 settembre - Tre turni di campionato ma la serie A sembra già entrata nel vivo, almeno per le polemiche arbitrali. «Bisogna crescere, sia nelle prestazioni dei direttori di gara e degli assistenti, sia nel comportamento dei dirigenti» dice il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, ammettendo la giornata di difficoltà dei direttori di gara e sottolineando come quest'anno le tensioni siano arrivate in anticipo. «La realtà delle due Commissioni tecniche si deve assestare - ha spiegato Abete, intervenendo a “La politica nel pallone Gr-Parlamento” -. Non c'è stata alcuna rivoluzione ai vertici Aia, l'avvicendamento di Collina è stato solo anticipato di un anno visti i suoi nuovi impegni con l'Uefa, voluti da Platini». Ai dirigenti, Abete ha chiesto di «essere fiduciosi, perché siamo all'inizio e non si possono dare valutazioni». Quanto ai nuovi designatori, «sono attrezzati all'urto, Braschi e Rosetti, che sta facendo un ottimo lavoro, sono perfettamente in grado di portare avanti il lavoro delle rispettive Can».

I GIOCATORI - Tra gli errori di ieri, anche Abete è rimasto colpito dall'episodio Colucci-Rocchi. «Già di per sé la funzione dell'arbitro è difficile, se poi giocatori e tecnici non danno il loro contributo si fa ancora più difficile. Se, come ieri, il comportamento in campo è volto al raggiungimento del risultato in qualsiasi modo, da parte dei giocatori non arriva un bel segnale». Abete ha ribadito che l'Italia tornerà a promuovere, presso l'International Board, il progetto Figc-Cnr per il gol-non gol. «In Europa c'è l'esperimento degli assistenti di linea, che nessuna delle grandi federazioni continentali ha pensato di applicare per la stagione in corso, a causa degli organici. Vedremo se per la prossima stagione si tenterà questa strada».

SCIOPERO - Per Giancarlo Abete domani sarà la giornata "decisiva" sulla sciopero indetto dall'Assocalciatori per questo fine settimana. «Ho grande fiducia - ha detto il presidente della Federcalcio - che domani ci sarà la revoca o la sospensione dello sciopero. Non dico che sono sicuro ma sono convinto che ci sarà un altro passo avanti».

PARTE ATTIVA - «Assocalciatori e Lega di A hanno riconosciuto alla Federcalcio un ruolo attivo, non solo per le indicazioni dell'Alta corte del Coni. E noi vogliamo essere, più che arbitri, parte attiva nel percorso verso un accordo - ha aggiunto Abete -. Dopo un lungo periodo in cui, sul contratto collettivo, ha prevalso l'aspetto promozionale, si è entrato nel vivo degli argomenti. Gli incontri della settimana scorsa sono stati proficui, per questo sono non dico quasi sicuro, ma convinto che domani si compirà un altro passo significativo. E ho fiducia che si arrivi alla sospensione o alla revoca dello sciopero».

NESSUNA ROTTURA - Abete ha aggiunto che i rapporti con Beretta, presidente della Lega di A, «non sono mai arrivati al punto di una rottura», nonostante il contrasto sulla norma extracomunitari e ha auspicato che «la Lega torni a partecipare organicamente alla vita della Federazione» ovvero torni in consiglio. «D'altra parte - ha aggiunto Abete - la Lega ha sottolineato tra i problemi la riforma della legge 91 e del decreto Melandri, per le quali l'interlocutore è il governo, non la Federazione».

STADI - Infine, il disegno di legge sugli stadi. «Sugli stadi rimaniamo fermi e noi non possiamo permettercelo: per questo la Federcalcio si è già attivata non solo rinunciando a qualsiasi introito dalla vendita dei diritti tv, ma destinando parte dei fondi di bilancio a Lega Pro e Dilettanti, se senza l'approvazione definitiva della legge dovesse rimaner sospesa la ripartizione delle risorse dai diritti».

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  1. mexes1 Scrive:
    20/09/2010 19:37:19

    Ma Abete quando te ne vai? Cominciamo a pulire il nostro calcio.
    Montano

  2. Scrive:
    20/09/2010 18:13:05

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