La Befana riporta la serie A
Juventus-Parma alle 12.30

I bianconeri vogliono riprendere la corsa scudetto, gli emiliani dopo gli ultimi acquisti proveranno ad ottenere punti all'Olimpico. Del Neri conferma Del Piero al fianco di Quagliarella. Lo stop di Iaquinta rilancia il capitano. In difesa Legrottaglie e Chiellini. Marino si affida all'ex Giovinco dietro Crespo e Valiani.

ROMA, 6 gennaio - Non è la prima volta che Juventus e Parma si affrontano all'ora di pranzo. Era già successo il 9 gennaio 2000, al «Tardini». Finì 1-1. I bianconeri di Ancelotti avanti su rigore di Del Piero al 69', due minuti dopo che il Parma era rimasto in 10 per l'espulsione di Torrisi. Altro «rosso» per Dino Baggio, ma nell'assalto finale Crespo azzeccò una splendida volata battendo poi Van der Sar. Una gara incredibile che ritroverà anche alcuni protagonisti dell'epoca: Del Piero e Crespo. Il capitano bianconero oggi sarà in campo, al fianco di Quagliarella.

DEL NERI - La parola d'ordine è qualità. Quella che Gigi Del Neri cerca in giocatori che possono arrivare, ma soprattutto quella 'internà, basata sul miglioramento continuo che il tecnico pretende dai suoi. Il Parma sarà un primo test per capire se la rincorsa al vertice è nelle corde della Juventus. Si ricomincia dall'emergenza, questa volta in attacco, con Iaquinta fuori un mese e Amauri al rientro dopo due. Non è il massimo poter contare in pieno solo su Quagliarella e Del Piero, che per caratteristiche tecniche non sono certo la coppia ideale, ma Del Neri deve arrangiarsi e annuncia una possibile staffetta tra Alex e Amauri. Abbondanza invece in porta, dove Buffon è pronto al rientro, che però sarà rinviato al 13, data del match di Coppa Italia con il Catania. «Non mi ha sorpreso - spiega il tecnico - che si sia ripreso bene. Sono molto contento e non l'ho certo dimenticato, ma un portiere deve essere al pieno della forma e la partita con il Catania sarà importante per lui e per noi, per decidere in serenità sul futuro, una partita che potrebbe rivelarsi molto indicativa. È ovvio che chi non gioca è sempre scontento, ma l'importante è l'onestà e la collaborazione reciproca. La Juventus ha due ottimi portieri e se li terrà almeno fino a fine stagione»

MARINO - Pasquale Marino prodigo di elogi per il rivale di domani. «Quella che andiamo ad affrontare è una grande squadra con un'ottima organizzazione al di là del valore dei singoli. La Juventus gioca molto sugli esterni, le sue linee di difesa e centrocampo si muovono bene, sta in campo corta, aggressiva e su ritmi elevati. È ben guidata. Si vede la mano dell'allenatore». Nella vigilia il tecnico del Parma ha parlato bene di Del Neri e ha infilato la Juve tra le favorite per lo scudetto («Ha avuto giustamente bisogno di tempo per assimilare l'atteggiamento tattico del nuovo tecnico e ora è in grado di giocarsela alla pari con le pretendenti al titolo»), concedendosi, lui sempre così serio, anche una mezza battuta: «Magari che se la giochi alla pari da venerdì, per noi sarebbe l'ideale».



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  1. montana Scrive:
    06/01/2011 16:02:48

    scusate avete visto FRONTES?

  2. linolavezzi82 Scrive:
    06/01/2011 14:33:28

    ...e intanto la calza ha fatto male alla yuve.....vero frontes??? AHAHAHAH

  3. Ricky68 Scrive:
    06/01/2011 13:26:59

    GODOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
    Melo espulso perchè è un animale. La Juve perde perchè senza pagare è una squadretta. Cosa volere di più? Mi spiace solo per Quagliarella, perchè non posso subissarlo di fischi a Napoli. Per i buonisti ad oltranza: non vi scandalizzate delle mie parole, non può esistere sportività con una squadra che per anni ha corrotto e pagato per vincere: onore a tutte le squadre di Italia, che vincono onestamente, alla RUBENTUS NO!

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